
- AO, NAO e configurazione emisferica
- Europa: mitezza a sud, raffreddamento a nord
- Asia: cresta meridionale e saccatura settentrionale
- Nord America: alternanza tra cresta e saccatura
- Canadian Warming e morfologia del vortice
- Forzanti a bassa frequenza: ghiaccio, SST e MJO
- Un inverno โa deformazione ripetutaโ
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Non si tratta di dinamiche marginali: ciรฒ che avviene tra 10 e 100 hPa puรฒ condizionare in modo sensibile la circolazione troposferica e, di conseguenza, il tempo alle medie latitudini.
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AO, NAO e configurazione emisferica
LโArctic Oscillation (AO) oscilla su valori debolmente positivi o prossimi alla neutralitร , segnale di un vortice polare ancora mediamente organizzato ma meno compatto rispetto alle fasi piรน stabili dellโinverno. Parallelamente, la North Atlantic Oscillation (NAO) si colloca tra neutralitร e debole positivitร , con geopotenziali non particolarmente elevati in area groenlandese.
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Questo assetto favorisce un flusso atlantico prevalentemente zonale verso lโEuropa, limitando la formazione di blocchi persistenti in sede groenlandese o scandinava. In assenza di un NAO stabilmente negativo, le irruzioni fredde verso lโEuropa occidentale tendono a risultare meno strutturate e meno durature.
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Europa: mitezza a sud, raffreddamento a nord
Sul continente europeo il pattern prevalente mostra una saccatura alle alte latitudini e un promontorio anticiclonico alle medie e basse latitudini. Il risultato รจ unโEuropa settentrionale ed orientale piรน esposta a geopotenziali negativi e a temperature nella norma o leggermente inferiori, mentre Europa occidentale e Mediterraneo beneficiano di condizioni piรน miti.
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LโItalia, in questo contesto, si colloca sul bordo meridionale della circolazione zonale, con frequenti rimonte anticicloniche subtropicali e anomalie termiche positive soprattutto nelle fasi di maggiore espansione del campo di alta pressione. Solo la Scandinavia e parte dellโEuropa nordorientale mantengono una piรน marcata impronta fredda.
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Asia: cresta meridionale e saccatura settentrionale
In Asia domina una robusta dorsale subtropicale tra Medio Oriente, Asia centrale e porzioni della Siberia meridionale, mentre geopotenziali piรน bassi insistono sulla Russia settentrionale e sullโEstremo Oriente. Questo favorisce lโincanalamento delle masse dโaria piรน fredde lungo lโarco russo-nordasiatico, con possibili irruzioni verso il Nordest asiatico.
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Dal punto di vista dinamico, tali affondi freddi possono rappresentare un tassello importante nellโevoluzione del vortice polare: spesso anticipano o accompagnano nuove fasi di PV stirato, con successivo coinvolgimento del Nord America.
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Nord America: alternanza tra cresta e saccatura
Oltreoceano il disegno barico mostra inizialmente una cresta sullโest del continente e una saccatura tra Alaska e Canada occidentale. Successivamente, le proiezioni indicano unโestensione della saccatura verso est, con raffreddamento piรน diffuso sul Canada e sugli Stati Uniti orientali.
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Questo schema รจ coerente con una possibile riflessione dโonda in stratosfera, meccanismo attraverso il quale lโenergia ondulatoria risale dalla troposfera asiatica verso la stratosfera polare e viene poi โrimandataโ verso il Nord America, amplificando le saccature e favorendo afflussi freddi alle medie latitudini.
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Canadian Warming e morfologia del vortice
Il Canadian Warming attualmente in atto rappresenta la perturbazione stratosferica piรน rilevante dellโinverno. Si tratta di unโanomalia di alta pressione e riscaldamento in area canadese che deforma il vortice polare, spostandolo e allungandolo tra Eurasia e Nord America.
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ร fondamentale distinguere la struttura del vortice a 10 hPa da quella a 100 hPa: il livello di 100 hPa, piรน vicino alla troposfera, รจ quello che meglio correla con gli effetti al suolo. Le ultime analisi indicano un vortice allungato nella bassa stratosfera, con possibile nuovo stiramento tra Siberia e Canada a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo.
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Questo scenario non implica automaticamente un SSW major, ma aumenta la probabilitร di ulteriori episodi di vortice deformato, capaci di generare oscillazioni termiche marcate tra Nord America ed Asia.
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Forzanti a bassa frequenza: ghiaccio, SST e MJO
Il quadro emisferico รจ influenzato anche da fattori a scala piรน ampia:
- Anomalie negative di ghiaccio marino tra BarentsโKara e Baffin Bay, spesso associate a vortice mediamente piรน debole.
- Temperature superficiali marine (SST) elevate su Nord Atlantico e Nord Pacifico, potenzialmente favorevoli a pattern di blocco ricorrenti.
- Presenza di La Niรฑa nel Pacifico equatoriale, con segnali di possibile evoluzione futura.
- Una MJO in fase 2 ma in attenuazione, con contributo limitato alla dinamica extratropicale.
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Un inverno โa deformazione ripetutaโ
Lโinverno 2025/26 sembra aver seguito uno schema ricorrente: alternanza tra vortice quasi circolare e fasi di vortice stirato, con successione di ondate fredde e rimonte miti. Piรน che un regime dominato da un singolo evento estremo, stiamo osservando unโatmosfera dinamicamente instabile, che si deforma, si ricompatta e si deforma nuovamente.
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Nel breve-medio termine la probabilitร piรน elevata resta quella di ulteriori episodi di PV stirato, con un vortice complessivamente piรน debole rispetto agli anni dominati da AO fortemente positiva. La porta verso un eventuale SSW tardivo non รจ chiusa, ma al momento non rappresenta lo scenario dominante.
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Come sempre, lโapproccio deve rimanere probabilistico: la stratosfera fornisce segnali chiari di disturbo, ma la traduzione troposferica dipenderร dallโinterazione tra indici emisferici, forcing oceanici e risposta delle onde planetarie nelle prossime settimane.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e GFS per le previsioni meteorologiche.
