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Ce ne siamo accorti un po’ tutti. Piove in maniera quasi estrema, incessante e fastidiosa. Certo, piuttosto che condizioni meteo siccitose e caldo fuori stagione, va bene così. Ovviamente escludendo i danni da alluvioni e raffiche di vento.

 

Fiume atmosferico

Si tratta di un imponente e fortissimo flusso che prende origine dall’area caraibica e si dirige con decisione verso nord-est. Dopo aver colpito con violenza la Penisola Iberica, dove ha riversato piogge torrenziali, questo flusso umido ha proseguito la sua corsa verso il Mar Mediterraneo.

 

Qui le perturbazioni hanno trovato nuova energia grazie a temperature marine ancora relativamente elevate: sebbene non si raggiungano più i picchi dell’inizio dell’autunno, il mare conserva un surplus di calore. Abbiamo trattato questo in un precedente articolo.

 

Europa a metà

Fa molto freddo Alle alte latitudini, mentre in quelle intermedie non c’è più l’inverno. Possiamo dirla in maniera semplice. Nelle zone settentrionali europee ci sono condizioni meteo proprio di stampe invernale. In quelle meridionali più di matrice autunnale.

 

All’origine di questo scenario così dinamico vi è il Vortice Polare particolarmente irrequieto. Anche qui, abbiamo approfondito in diversi articoli la questione. È proprio questa struttura a favorire la risalita di aria calda africana (non secca però!) verso le nostre regioni. Infatti piove tantissimo, ma con un clima tutt’altro che tipico di febbraio.

 

 

Cosa aspettarci

Le carte mostrano possibili cambiamenti radicali: una porzione del Vortice Polare in troposfera potrebbe convogliare aria fredda di matrice russa verso il Mediterraneo centrale. La Scandinavia sta vivendo il suo picco stagionale di freddo e quella massa gelida potrebbe espandersi rapidamente se si creasse il giusto corridoio nord-orientale. Ovviamente non è una previsione meteo, ma uno scenario, per giunta con una probabilità non elevata, ma pur sempre possibile.

 

Vortice instabile particolarmente a lungo. Questo potrebbe voler dire una prima parte di marzo decisamente ricca di maltempo. Ma ovviamente, bisognerà aspettare gli aggiornamenti meteorologici doverosi.

 

Primavera fredda?

Chi ce lo può negare? Ovviamente almeno a tratti, perché ormai tre mesi sotto media è praticamente impossibile. Stiamo vivendo stravolgimenti climatici a causa del Global Warming. Le stagioni sembrano ormai sconfinare l’una nell’altra. Ci sono state occasioni dove ha fatto più freddo a Pasqua che a Natale. Oppure abbiamo avuto neve praticamente quasi sulla pianura in aprile, come è successo nel 2016 nel 2017. Per giunta dopo una stagione invernale non eccezionale.

 

Per il momento, non resta che osservare questo scenario meteo estremamente dinamico, consapevoli che il Vortice Polare quest’anno sta mostrando un volto particolarmente turbolento. Non è sicuro che invii masse d’aria gelida verso di noi. Ma pare certo che non dovremmo aspettarci sole a manetta per tutti.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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