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      Home » Piove TROPPO: vi spieghiamo il perché
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereMeteo News

      Piove TROPPO: vi spieghiamo il perché

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 11/02/2026
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      3 Min Lettura
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      Contents
        • L’acqua precipitabile
        • Guardiamo con attenzione
        • Richiamo di aria calda
        • Qualcosa di estremo
      • Credits

       

      Molti lettori ci fanno la seguente domanda. Ma com’è che continua a piovere? Come è possibile che ci siano condizioni meteo ostinatamente piovose, di stampo autunnale, in un periodo dove dovrebbe essere il freddo a far da padrone? In questo articolo cerchiamo di capire qualche cosa in più.

       

      L’acqua precipitabile

      È un parametro meteo molto interessante. Si tratta della quantità di vapore acqueo che può accadere qualora tutta la colonna d’aria condensasse e precipitasse sotto forma di gocce. In genere, forti anomalie di questo parametro sono legate a delle anomalie che interessano il cuore dell’Oceano Atlantico. L’immagine consente di seguire con chiarezza il percorso di grandi quantità di umidità che vengono trasportate su vaste aree, mostrando come questi flussi vadano proprio dritti verso il Mar Mediterraneo.

       

      Esempio lampante di Fiume Atmosferico. Tutto quel verde scuro che vedete in mezzo all’oceano Atlantico è un enorme quantità di vapore che potrebbe precipitare fin verso il bacino del Mediterraneo. Fonte immagine Tropical tidbits.

       

      Guardiamo con attenzione

      Si possono notare i sistemi ciclonici che tendono a svilupparsi in prossimità delle coste orientali degli Stati Uniti. I quali, una volta formatesi, iniziano un movimento progressivo verso nord-est. Durante tale spostamento, esse vanno incontro a un’intensificazione, accompagnata da un marcato aumento del gradiente di pressione. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, la conseguenza generale è questa. Si instaura un rafforzamento della differenza di pressione, il quale favorisce la genesi di venti molto intensi, capaci di svolgere un ruolo fondamentale nel trasporto delle masse d’aria.

       

      Richiamo di aria calda

      Al tempo stesso, masse d’aria estremamente umida vengono richiamate dalle regioni tropicali e convogliate verso le medie latitudini, Italia compresa. Ecco che siamo arrivati al concetto di fiumi d’aria, oppure fiumi atmosferici. Abbiamo trattato questo fatto in un nostro articolo. Si tratta di zone dove c’è un’elevata ventilazione e caratterizzate da concentrazioni particolarmente intense di vapore acqueo. Che non farà altro che precipitare alla prima occasione.

       

      Alluvioni a fine inverno. Un evento meteorologico piuttosto raro, proprio perché in questa fase dell’anno il mare è più freddo e quindi evapora meno acqua rispetto, ad esempio, all’autunno.
      ID 1124578 ©
      Imre Forgo | Dreamstime.com

       

      Qualcosa di estremo

      Cerchiamo di spiegare chiaramente ai nostri lettori che una mappa simile indica condizioni meteo ampiamente al di fuori della norma, riconducibili a eventi di eccezionale intensità. Le precipitazioni estreme osservate in Spagna e anche in parte nel nostro meridione sono frutto di una serie di anomalie così forti e lampanti, nello spazio e nel tempo.

       

      Credits

      ECMWF

      Global Forecast System del NOAA, 

      ICON

      AROME

      ARPEGE

      IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

      Copernicus Climate Change Service (C3S)

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      TAG:acqua precipitabilealluvionianomalie climatichearia caldaAROMEARPEGEatlanticoautunnocambiamenti climaticicicloniclima mediterraneocondizioni meteorologiche insolitecopernicusECMWFeventi estremifiumi atmosfericiICONinvernoIPCCItaliamediterraneometeoNOAApioggiaprecipitazioniSpagnatrasporto umiditàvapore acqueoventi intensi
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