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FREDDO TARDIVO a Marzo: indici meteo sotto osservazione, i grafici chiave

Davide Santini di Davide Santini
06 Feb 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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ID 13998862 ©
Anna Kucherova | Dreamstime.com

 

(METEOGIORNALE.IT) Marzo potrebbe essere un mese dalle sorprese meteo rilevanti. Nonostante manchino ancora alcune settimane, è importante evidenziare che le tendenze a lunghissimo periodo potrebbero confermare la possibilità di discese fredde tardive. In questo articolo vi mostriamo alcune mappe che indicano queste eventualità.

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Una precisazione

Sappiamo che a Oriente il serbatoio gelido sarà difficile da scalfire. È da molto che non c’era un lungo inverno così sull’Europa orientale. Non è quindi esclusa un’eventuale discesa di masse d’aria gelida dalle zone orientali verso di noi.

 

Tale dinamica sarebbe legata a particolari oscillazioni del Vortice Polare, che potrebbero favorire l’estensione verso ovest di nuclei d’aria molto fredda, capaci di raggiungere il cuore dell’Europa centrale e, probabilmente, il Mediterraneo. Stiamo però parlando di scenari a lunga gittata. E comunque andrà tutto confermato nelle previsioni che faremo nelle prossime settimane.

 

Nevicate tardive?

Non sarebbe così raro. Le eventuali perturbazioni, associate a profondi minimi di bassa pressione in sede mediterranea, potrebbero richiamare aria fredda da Est e dialogare con masse d’aria umide e instabili. Ne conseguirebbero nevicate a quote molto interessanti.

 

Attenzione bene, cari lettori. Non possiamo certamente dire a che quota, né tantomeno se ci saranno. L’importante è che l’atmosfera possa rimanere dinamica per favorire la possibilità di queste emozioni meteorologiche. Sappiamo anche che un mese di marzo troppo caldo risveglia la vegetazione in maniera eccessiva e crea disturbi generali negli equilibri degli ecosistemi.

 

Non è affatto raro avere delle fasi pienamente invernali anche nel mese di marzo. L’unico punto è che la stagione va avanti e la radiazione è molto più potente che in pieno inverno. Ciò vuol dire che eventuali nevicate fondono prima. ID 44806934 ©
Panaramka | Dreamstime.com

 

Tra colpi di coda invernali e instabilità primaverile

Sappiamo che manca un mese e mezzo, ma le possibili tendenze suggeriscono che il primo mese della Primavera meteorologica potrebbe riservare molte sorprese. È possibile, di fatti, avere periodi freddi tardivi e, al tempo stesso, le prime risalite calde.

 

D’altra parte, il passaggio tra inverno e primavera porta spesso a situazioni di forte variabilità, con periodi soleggiati alternati a improvvisi rovesci e temporali, magari pure con le prime grandinate. Non è escluso inoltre godere dei primi 20 gradi di stagione e il giorno dopo stare sotto i 10 di massima. È da sempre un mese pazzerello. Lo dicono anche proverbi!

 

Secondo le analisi statistiche del modello europeo ECMWF, la fine di febbraio e l’inizio di marzo potrebbero essere interessati da una certa vivacità atmosferica.

 

Ma quindi, ci sono le possibilità?

Ovviamente abbiamo mostrato una proiezione statistica, non previsionale. Bisognerà andare molto con calma. Se queste proiezioni troveranno conferma nei prossimi giorni, potremo attenderci un finale di inverno abbastanza turbolento. Già adesso stiamo vivendo un periodo fortemente perturbato, anche se con clima più autunnale.

 

E il vortice polare non mente. Rimarrà molto debole. Come si può vedere dall’immagine qui sotto. Che sia possibile che venga coinvolto anche il meteo di marzo? Staremo a vedere, sta di fatto che non si vedono lunghissime fasi di alta pressione. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

 

Vortice polare debole per tutto febbraio e buona parte di marzo. Questo vuol dire che le sorprese non dovrebbero mancare. Possibilità di veloci irruzioni fredde di stampo invernale anche nel prossimo mese.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: AROMEARPEGEcambiamento climaticoclimacolpi di coda invernalicopernicusECMWFeuropaEuropa Centralefreddo tardivoICONinstabilità atmosfericaIPCCJMAmarzomediterraneometeoNASAneve primaverilenevicateNOAAperturbazioniprevisioni meteoprimaveratemperaturetendenze meteorologichevortice polareWMO
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Davide Santini

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Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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