
Anna Kucherova | Dreamstime.com
(METEOGIORNALE.IT) Marzo potrebbe essere un mese dalle sorprese meteo rilevanti. Nonostante manchino ancora alcune settimane, è importante evidenziare che le tendenze a lunghissimo periodo potrebbero confermare la possibilità di discese fredde tardive. In questo articolo vi mostriamo alcune mappe che indicano queste eventualità.
Una precisazione
Sappiamo che a Oriente il serbatoio gelido sarà difficile da scalfire. È da molto che non c’era un lungo inverno così sull’Europa orientale. Non è quindi esclusa un’eventuale discesa di masse d’aria gelida dalle zone orientali verso di noi.
Tale dinamica sarebbe legata a particolari oscillazioni del Vortice Polare, che potrebbero favorire l’estensione verso ovest di nuclei d’aria molto fredda, capaci di raggiungere il cuore dell’Europa centrale e, probabilmente, il Mediterraneo. Stiamo però parlando di scenari a lunga gittata. E comunque andrà tutto confermato nelle previsioni che faremo nelle prossime settimane.
Nevicate tardive?
Non sarebbe così raro. Le eventuali perturbazioni, associate a profondi minimi di bassa pressione in sede mediterranea, potrebbero richiamare aria fredda da Est e dialogare con masse d’aria umide e instabili. Ne conseguirebbero nevicate a quote molto interessanti.
Attenzione bene, cari lettori. Non possiamo certamente dire a che quota, né tantomeno se ci saranno. L’importante è che l’atmosfera possa rimanere dinamica per favorire la possibilità di queste emozioni meteorologiche. Sappiamo anche che un mese di marzo troppo caldo risveglia la vegetazione in maniera eccessiva e crea disturbi generali negli equilibri degli ecosistemi.

Non è affatto raro avere delle fasi pienamente invernali anche nel mese di marzo. L’unico punto è che la stagione va avanti e la radiazione è molto più potente che in pieno inverno. Ciò vuol dire che eventuali nevicate fondono prima. ID 44806934 ©
Panaramka | Dreamstime.com
Tra colpi di coda invernali e instabilità primaverile
Sappiamo che manca un mese e mezzo, ma le possibili tendenze suggeriscono che il primo mese della Primavera meteorologica potrebbe riservare molte sorprese. È possibile, di fatti, avere periodi freddi tardivi e, al tempo stesso, le prime risalite calde.
D’altra parte, il passaggio tra inverno e primavera porta spesso a situazioni di forte variabilità, con periodi soleggiati alternati a improvvisi rovesci e temporali, magari pure con le prime grandinate. Non è escluso inoltre godere dei primi 20 gradi di stagione e il giorno dopo stare sotto i 10 di massima. È da sempre un mese pazzerello. Lo dicono anche proverbi!

Ma quindi, ci sono le possibilità?
Ovviamente abbiamo mostrato una proiezione statistica, non previsionale. Bisognerà andare molto con calma. Se queste proiezioni troveranno conferma nei prossimi giorni, potremo attenderci un finale di inverno abbastanza turbolento. Già adesso stiamo vivendo un periodo fortemente perturbato, anche se con clima più autunnale.
E il vortice polare non mente. Rimarrà molto debole. Come si può vedere dall’immagine qui sotto. Che sia possibile che venga coinvolto anche il meteo di marzo? Staremo a vedere, sta di fatto che non si vedono lunghissime fasi di alta pressione. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Credits
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
