• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 10 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Nuove dinamiche del Vortice Polare, a rischio fino a metà Marzo

Davide Santini di Davide Santini
31 Gen 2026 - 12:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Oltre 30 gradi ad inizio settimana, poi temperature ovunque in picchiata

Altre piogge anomale in arrivo e anche la neve, maggio pronto a stupirci

(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo vissuto un mese di gennaio dal meteo a più velocità. La prima parte è stata decisamente fredda, con temperature ben al di sotto delle medie. Poi c’è stata una buona nevicata in Emilia-Romagna, l’unica zona che ha beneficiato di una bella imbiancata. Il resto del Nord invece, molto meno.

 

Successivamente c’è stato il violentissimo ciclone Harry, che ha provocato un sacco di danni soprattutto tra Sicilia e Calabria. Infine una lunga fase di maltempo, cui siamo ancora dentro, e che non ce ne libereremo per un bel po’. Questo perché i flussi occidentali oceanici saranno molto decisi e prolungati.

 

Gli indici meteorologici

Questo tipo di scenario, benché più autunnale che invernale, rientra perfettamente nella normalità di una fase dominata da NAO negativa. Avevamo trattato un approfondimento in questo articolo. Tale configurazione favorisce il transito di perturbazioni atlantiche, una infila all’altra, le quali, dopo aver attraversato la Penisola Iberica, raggiungono il Mediterraneo e coinvolgono direttamente l’Italia.

 

Sebbene sia più tipico di novembre, anche questo fa parte della normale dinamica invernale, soprattutto per le regioni centrali e meridionali, il Sud e le Isole Maggiori, dove proprio l’inverno rappresenta il periodo più piovoso dell’anno. Giova ricordare comunque che il freddo di qualche anno fa non si vede nemmeno nelle regioni meridionali.

 

Cosa emerge in quota

Quando parliamo di tendenze meteo a lunghissimo termine, non possiamo fare altro che analizzare il Vortice Polare. Dalla mappa che vi mostriamo qui sotto, appare estremamente disturbato e instabile, tanto da tentare più volte di spingere masse d’aria molto fredda verso le basse latitudini. Questa tendenza emerge chiaramente anche dalle proiezioni del Centro Meteo Europeo, soprattutto in vista della prima parte di febbraio.

 

 

Corridoio freddo perturbato, che dovrebbe coinvolgere buona parte della Mitteleuropa. Italia al limite? Sì, il freddo sarà davvero vicino a casa nostra, ma non riuscirà a invaderci...
Corridoio freddo perturbato, che dovrebbe coinvolgere buona parte della Mitteleuropa. Italia al limite? Sì, il freddo sarà davvero vicino a casa nostra, ma non riuscirà a invaderci…

 

Vortice polare piuttosto debole fino a metà marzo. Il grafico è molto complicato da spiegare, ma indicativamente più le linee ammassate sono verso il basso e maggiori risultano le probabilità di avere un clima più freddo della media. Ricordiamo sempre che stiamo parlando di probabilità che non di certezze!
Vortice polare piuttosto debole fino a metà marzo. Il grafico è molto complicato da spiegare, ma indicativamente più le linee ammassate sono verso il basso e maggiori risultano le probabilità di avere un clima più freddo della media. Ricordiamo sempre che stiamo parlando di probabilità che non di certezze!

 

Due tipi di flussi

Dall’immagine si nota molto bene che il freddo rimane confinato Alle alte latitudini, mentre al di sotto si apre un canale depressionario piuttosto deciso. Ma occhio che potrebbe esserci un piccolo colpo di scena. Non è escluso, anche se poco probabile, che si apra un varco.

 

L’aria fredda potrebbe avvicinarsi al nostro Paese, spingendosi fino alla Svizzera, per poi scivolare rapidamente verso sud attraverso la porta della Bora o dal Golfo del Leone, sfruttando un corridoio creato da una delle numerose depressioni in transito sul Mediterraneo.

 

Il gelo intenso rimane confinato lontano, ma il freddo invernale è molto vicino. Si può notare la "linea 0", che indica tale soglia di temperatura a circa 1500 metri. Si può dire, semplificando, che è la linea di demarcazione tra clima invernale e clima primaverile.
Il gelo intenso rimane confinato lontano, ma il freddo invernale è molto vicino. Si può notare la “linea 0”, che indica tale soglia di temperatura a circa 1500 metri. Si può dire, semplificando, che è la linea di demarcazione tra clima invernale e clima primaverile.

 

Mancherebbe un niente, anche se…

Basterebbe poco, qualcosa di non prevedibile con precisione a distanza di 15 giorni. Ma attenzione che non vogliamo illudere nessuno. In questo editoriale abbiamo spiegato che la possibilità di avere un varco freddo ci potrà essere non solo nella seconda metà di febbraio ma persino ai primi di marzo.

 

L’immagine parla chiaro. Il vortice polare sarà instabile fino alla prima decade marzolina. Non è cosa da poco. Attenzione però che vortice debole non sempre vuol dire freddo a tutti i costi in Italia. Però la probabilità aumenta. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire quanto freddo arriverà nelle prossime settimane.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: calabriacambiamenti climaticiCiclone HarryECMWFEmilia Romagnafebbraioflussi occidentalifreddo invernalegfsinvernolungo terminemaltempomarzomediterraneometeometeo Italianao negativaneveperturbazioni atlantichepioggeprevisioni meteoSiciliatendenze meteovortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo Italia sotto piogge estreme mentre il gelo prepara l’ingresso

Prossimo articolo

Neve in Pianura Padana. Il Cuscinetto Freddo che diventa un “freezer” naturale

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo
Cuscinetto freddo Val Padana.

Neve in Pianura Padana. Il Cuscinetto Freddo che diventa un “freezer” naturale

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.