
(METEOGIORNALE.IT) Viviamo sempre di più in un periodo dal meteo estremo. Abbiamo avuto diversi esempi lampanti nelle ultime settimane. Prima un impressionante anticiclone a metà dicembre con temperature in quota praticamente estive. Poi un’ondata di freddo, come non si vedeva da anni, nel cuore di gennaio. E infine il ciclone Harry. Tre esempi lampanti di estremizzazione climatica. Ma non è che a febbraio rischiamo di nuovo condizioni estreme? Cerchiamo di capire il discorso.
La tendenza del prossimo mese
Questa è la linea di tendenza che sembra delinearsi per le prossime due settimane: precipitazioni frequenti, tantissimo maltempo, possibilità anche di ciclogenesi Mediterranee, temperature poco invernali e non gelide. Resta però il rischio che l’aria gelida, spingendosi ancora più a sud, possa coinvolgere anche l’Italia.
Al momento, questa possibilità non è contemplata dai modelli matematici, nelle tendenze meteo a medio termine. Anche se nel long range GFS scruta la possibilità di masse d’aria fredde in arrivo sul nostro paese. Come si può notare.

Per adesso niente freddo
Come si può capire, fino a tutta la prima decade di febbraio potremmo escludere abbastanza a priori un’ondata di gelo intenso. Ma attenzione che sappiamo bene che i modelli matematici, oltre una certa distanza temporale, presentano fisiologiche incertezze. E soprattutto non riescono a fiutare con larghissimo anticipo la possibilità di eventi meteo fuori dal comune.
È interessante però che, proprio il sottoscritto, analizzando i modelli aveva fiutato la possibilità di un ciclone ben con otto giorni d’anticipo. Ovviamente poi abbiamo dovuto analizzare per bene l’evoluzione del meteo, ma intanto un modello comincia a essere affidabile attorno alla settimana. Se noi andiamo a vedere cosa capiterà tra due o tre settimane potrebbero esserci scenari totalmente diversi.
Tornando alle previsioni
Ecco quello che ci aspettiamo entro la metà di febbraio. Evoluzione atmosferica abbastanza altalenante, con perturbazioni a catena sull’Italia, molte precipitazioni e un freddo che non sarà certo molto presente. Assolutamente nessuna fase di gelo. Si apre però la possibilità di un colpo di scena. Le depressioni molto profonde possono comunque richiamare aria fredda da nord e da nord-est. Sappiamo che il gelo è a due passi da noi.
In quel caso, in pochissimo tempo, qualora ci fossero veramente le condizioni, un richiamo di aria dalla Scandinavia o addirittura dalla Russia non lo possiamo escludere. E si tratterebbe di un freddo importante, prodotto da un Vortice Polare previsto negativo per tutta la fine di gennaio e probabilmente per gran parte di febbraio. Quindi, da solo, non può garantire la possibilità di ondate di gelo. Ma con un po’ di fortuna, dipende dai punti di vista, possiamo aspettarci fasi meteo pienamente invernali almeno fino a fine febbraio.

Credits
Global Forecast System del NOAA,
