
(METEOGIORNALE.IT) Siamo immersi in una fase meteo pienamente autunnale. Maltempo a più riprese sulle regioni del Nord, clima comunque incerto al Meridione. Inoltre, a cominciare proprio dalla prossima settimana, un ciclone dovrebbe puntare dritto verso le due Isole Maggiori. Abbiamo già scritto articoli a proposito.
Quando torna il freddo?
Chi si sta chiedendo quando potremo assistere a un ritorno di condizioni pienamente invernali dovrà armarsi di pazienza. Le ultime proiezioni meteo mostrano infatti hanno in parte cambiato la possibilità di freddo a cominciare dal 23 gennaio. Nel frattempo, lo scenario resterà dominato da caratteristiche tipicamente autunnali. Cieli ostinatamente grigi e clima piuttosto mite per il periodo.
Forte maltempo
Sul fronte delle precipitazioni, a partire da venerdì e nel corso del fine settimana, i modelli concordano su intenso maltempo al Settentrione. Le piogge diventeranno progressivamente più diffuse, interessando in modo particolare il Nord Italia e le regioni del versante tirrenico centrale. La neve, quando presente, cadrà esclusivamente sulle Alpi a quote medio-alte, generalmente oltre i 1300-1400 metri.

Poi spunta un ciclone
L’uscita da questa fase autunnale non appare imminente. Come già detto in altri articoli, l’inizio della prossima settimana richiederà particolare attenzione, soprattutto tra lunedì e mercoledì. La possibile formazione di un ciclone sul Canale di Sardegna potrebbe innescare venti di burrasca anche molto intensi sulle regioni centrali e meridionali, accompagnati da piogge diffuse, con fenomeni più insistenti sulle Isole Maggiori. Insomma condizioni meteo tutt’altro che invernali. Anzi, potrebbero essere congrue a fine ottobre o all’inizio di novembre.

E il freddo?
Non si vede un granché. Non ci sono le condizioni per una colata gelida almeno fino al 23-24 gennaio. Se in principio si paventava l’ipotesi di un finale di mese molto freddo, adesso lo scenario meteo è un po’ cambiato. Quando si tratta di fare tendenze a lungo termine bisogna sempre utilizzare le dovute cautele. Come vi avevamo già annunciato, prima di sbandierare ai quattro venti il freddo dovevamo aspettare le conferme dei modelli.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
