
(METEOGIORNALE.IT) Bel tempo, sì, ma sarà bene non illudersi. Le condizioni meteo climatiche si apprestano a cambiare, pesantemente. Abbiamo già dedicato un approfondimento all’ondata di maltempo, particolarmente pesante, che sta per strutturarsi sul nostro Paese. Un’ondata di maltempo causata da un’accelerazione atlantica imponente, frutto a sua volta di un tentativo di consolidamento del Vortice Polare
Osservando le proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali si evince un lungo periodo perturbato. Gran parte della prossima settimana, infatti, sarà condizionata dal brutto tempo. A quel punto saremo già proiettati verso fine mese, difatti entreremo ufficialmente nell’ultima decade di Gennaio.
Lecito, quindi, domandarsi se oltre al maltempo tornerà anche il freddo. La risposta è la seguente: vedremo. Avremo modo di discutere, ampiamente, delle complesse dinamiche atmosferiche in corso. Sarà bene non sottovalutarle, a quanto pare sta accadendo qualcosa di insolito, qualcosa che non si vedeva da tantissimo tempo.
Ma al di là di quelli che potrebbero essere gli effetti in termini termici ciò che emerge dalla presente analisi è la mancanza di un periodo anticiclonico degno di nota. E’ vero, attualmente siamo ancora influenzati dal promontorio anticiclonico in transito su gran parte delle nostre regioni, ma vi sarete resi conto che permangono delle insidie rilevanti.
Insidie di matrice atlantica ed è proprio l’Atlantico che prenderà possesso del Mediterraneo. Lo farà nelle prossime ore, tramite un’ampia struttura depressionaria che promette di insistere in loco per molti giorni. Ed ecco quindi che il maltempo avrà modo di traghettarci nell’ultima decade di Gennaio, confermando le turbolenze che mai come quest’anno stanno caratterizzando – pesantemente – l’andamento del primo vero mese invernale.
Attenzione, perché la crisi non si risolverà tanto facilmente. C’è il rischio, elevatissimo, che il brutto tempo possa segnare tutta la seconda metà mensile. Maltempo ma anche freddo, che potrebbe ripresentarsi nel corso dell’ultima settimana di Gennaio. Lo si evince dall’analisi modellistica odierna, modelli matematici che infatti cominciano a mostrarci i segnali dell’ennesimo cambiamento della circolazione atmosferica.
Un cambiamento imponente, capace di innescare un’altra ondata di gelo su ampie porzioni del vecchio continente. L’espansione dell’Anticiclone Russo-Siberiano andrà tenuta in debita considerazione, l’aria gelida continentale che affluirà in Europa potrebbe da un momento all’altro catapultarsi sul Mediterraneo centrale.
L’ipotesi di un evento gelido invernale non è affatto tramontata, tutt’altro. Continuano a giungere segnali atmosferici piuttosto chiari, evidenti se si ha un minimo di esperienza nell’interpretazione delle complesse dinamiche bariche associate al comportamento del Vortice Polare.
Potrebbe esserci, tra non molto, un vero e proprio collasso del Vortice che a quel punto potrebbe innescare ripetute irruzioni fredde o vere e proprie ondate di gelo. Ma questo sarà argomento che andremo a trattare dettagliatamente in un apposito articolo, quel che conta è sottolineare – semmai ce ne fosse bisogno – le infinite turbolenze di un Gennaio che promette accumuli di pioggia e neve come non si vedevano da anni. (METEOGIORNALE.IT)
