E’ evidente, quindi, che le dinamiche atmosferiche discusse pressoché quotidianamente stiano incidendo non poco sull’esito meteo climatico dell’ultima decade mensile. Perché se è vero che i disturbi al Vortice Polare proseguono è altrettanto vero che il Vortice Polare stesso proverà in tutti i modi a resistere ai vari assalti.
Ed è qui che si gioca la partita, quanto emerge dall’analisi dei vari pattern climatici continua a confermarci un azzeramento delle correnti zonali in troposfera. Si tratta di un elemento importantissimo, peraltro difficilmente osservabile in tempi recenti. Per trovare una situazione di questo tipo dobbiamo andare indietro di parecchi anni, sintomo che l’Inverno 2025-2026 è tutt’altro che paragonabile ai suoi predecessori.
In tal senso abbiamo già affrontato l’argomento, fin dal principio, allorquando la stagione autunnale evidenziò delle caratteristiche che avrebbero potuto condurci verso un Inverno d’altri tempi.
Ma cos’è, quindi, che manca all’appello? In questo momento l’unico elemento barico visibile soltanto a tratti in alcune proiezioni modellistiche è l’Alta Pressione delle Azzorre. O meglio, un’Alta delle Azzorre capace di proiettarsi verso nord, abbracciando a quel punto l’Anticiclone Russo-Siberiano e strutturando di conseguenza un possente blocco della circolazione atlantica.
Blocco che, giusto evidenziarlo, abbiamo avuto modo di osservare in alcune corse modellistiche. Il modello americano GFS, ad esempio, da alcuni giorni a questa parte lascia intravedere una dinamica di quel tipo. Con conseguente scivolamento dell’enorme blocco d’aria gelida sul Mediterraneo centrale.
A quel punto il coinvolgimento dell’Italia sarebbe pressoché scontato, anche se sappiamo fin troppo bene che questo tipo di dinamiche necessita di costanti rivisitazioni. Trattasi di dinamica barica eccezionale, non di certo la regola, ragion per cui sarà fondamentale seguire con molta attenzione gli aggiornamenti modellistici dei prossimi giorni.
La battaglia tra l’Atlantico e il grande gelo continentale è cominciata, una partita che si giocherà sul filo dell’equilibrio e basterà un niente a far sì che l’ago della bilancia possa pendere verso l’una o l’altra direzione. Quel che è certo è che vivremo un’ultima decade di Gennaio col fiato sospeso.