
(METEOGIORNALE.IT) Febbraio può avere il meteo peggiore dell’intero inverno? In realtà la domanda è mal posta. Cosa intendiamo con “peggiore”? Il più freddo? Il più nevoso? O il più deludente? In questo articolo cerchiamo di fare un approfondimento a riguardo al fine di fornire una discussione scientifica e statistica.
Cominciamo subito…
Col dirvi che, oramai da alcuni anni, il ruolo dominante nell’evoluzione meteo atmosferica è ricoperto dall’Anticiclone Africano. Si tratta oramai una presenza sempre più persistente e invadente, che ha progressivamente preso il posto dello storico Anticiclone delle Azzorre.
In assoluto in estate, ma anche nelle altre stagioni. Questo cambiamento non rappresenta solo un conseguente aumento termico, ma è il segnale evidente di una trasformazione profonda dell’intera circolazione atmosferica. In altre parole. Il clima europeo è mutato e sta mutando parecchio.
Il ruolo dei cambiamenti climatici
Sia chiaro. Il riscaldamento globale altro non è che l’aumento medio generale di tutte le terre emerse e in tutte le stagioni. Ma non è tutto. Da esso si originano nuove dinamiche tendono ad amplificare i fenomeni meteo, rendendoli più intensi, imprevedibili e talvolta pure estremi. In Europa questo processo si traduce in stagioni sbilanciate e irregolari. Capita magari di avere un inverno estremamente alto-pressoreo, seguito da un altro altrettanto piovoso.

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Ma quindi?
Davvero potrà essere un mese estremo? Dal punto di vista climatologico, febbraio è (STATO) spesso il mese in cui si verificano le ondate di freddo più significative. Questo accade perché il Vortice Polare, con l’avanzare della stagione, tende a indebolirsi, perdendo compattezza e capacità di contenere l’aria fredda alle alte latitudini.
Fino ai primissimi anni 2000 abbiamo avuto tante occasioni di gelo e neve in febbraio. Paradossalmente più che in dicembre. Invece negli ultimi anni, diciamo dal 2019 in poi, è stato un mese spesso deludente. Poche irruzioni fredde, clima mite e un’alternanza tra mesi secchissimi e mesi piovosissimi. Ma di gelo praticamente non c’è stata traccia.

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Non è primavera!
Ultimamente, febbraio è stato spesso sottovalutato e considerato quasi un mese di transizione verso la primavera, soprattutto dalla gente comune. In realtà, si tratta di un periodo tutt’altro che stabile. E non mite. È vero che, in presenza di un’alta pressione persistente, può risultare secco e relativamente caldo, quasi da giubbino leggero.
Ma ciò non rappresenta la norma. O per lo meno non dovrebbe esserlo. Ma allo stesso punto, è sbagliato continuare a fare paragoni col passato. Febbraio potrebbe essere un mese primaverile. Con poche occasioni di freddo, magari anche intenso, ma non certo estremo.
È possibile che verso la fine del mese si assista a un’improvvisa parentesi primaverile, favorita dalla risalita di aria calda africana. Non sarebbe un’anomalia. Oramai lo dobbiamo dare per probabile. Nulla ci vieta di avere un mese freddo e perturbato. Ma la statistica climatologica indica la possibilità delle prime vere fasi meteo di stampo primaverile.
Credits
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)
