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Split del Vortice Polare: è ipotesi reale o fantasia? Ecco la verità

Le frequentazioni modellistiche confermano

Si torna a parlare di lui, del Vortice Polare, anche se in realtà non abbiamo mai smesso di farlo. Argomento che non stanca mai, argomento meteo climatico che appassiona non soltanto noi ma tantissimi di voi che puntualmente ci chiedete aggiornamenti in merito

Ce li chiedete perché col tempo avete imparato, come noi del resto, che il Vortice Polare rappresenta una di quelle variabili capaci di condizionare più o meno pesantemente l’andamento dell’Inverno. Anzi, togliamo il più o meno e lasciamo solamente pesantemente. Vuoi o non vuoi è così, è capace di marcare indelebilmente un’intera stagione. Nel bene o nel male.

Non solo, talvolta è capace di condizionare pesantemente persino l’Autunno o perlomeno una parte della stagione autunnale. Ed è ciò che è successo quest’anno, allorquando fin da Ottobre il freddo riuscì a raggiungere inaspettatamente le nostre regioni. I disturbi, così come ampiamente descritto i giorni scorsi, continuano e rischiano di far “saltare il banco”. Letteralmente.

Nulla di strano, sia chiaro, anche se qualcuno si aspettava l’esatto opposto, ovvero un Vortice Polare piglia tutto. D’altronde è stato così per molti anni, con costanti accelerazioni in grado di stoppare la stagione invernale.

Vortice che, lo ripetiamo, potrebbe letteralmente saltare in aria da qui a un paio di settimane. A tal proposito le proiezioni si stanno gradualmente allineando in tale direzione, significa che da un momento all’altro potremmo aspettarci dei grossi cambiamenti nelle varie emissioni dei centri di calcolo internazionali.

Cosa potrebbe accadere nello specifico? Diciamo che la rottura del Vortice Polare dovrebbe innescare l’inversione dei venti zonali, è evidente che tale inversione determinerebbe la propagazione di masse di aria gelida da est in direzione ovest. O da nord verso sud. Avete presente quello che è successo nelle ben note annate “storiche”? Ecco, dobbiamo immaginarci qualcosa del genere.

Tra l’altro si tratta di una dinamica che sta avvenendo a stagione inoltrata e che quindi non consentirebbe al Vortice Polare di riprendersi. Che cosa significa? Molto semplicemente che gli effetti potrebbero essere diluiti nel tempo e in tal modo tanto Marzo quanto Aprile rischierebbero realmente di assumere connotati invernali.

Due mesi o tre mesi, i prossimi, potrebbero riservare sorprese sia dal punto di vista delle temperature sia dal punto di vista delle nevicate a bassa quota. Invitiamo tutti a non sottovalutare tale aspetto perché anche la Primavera come ben sappiamo spesso e volentieri può essere molto capricciosa.

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