
L’anticiclone porta un aprile fuori stagione
(METEOGIORNALE.IT) Sarà una Pasqua decisamente anomala, dal punto di vista termico. Un robusto Anticiclone di matrice subtropicale sta per distendersi sull’Europa centrale e meridionale, portando con sé temperature che, per questo periodo dell’anno, farebbero pensare a un maggio inoltrato piuttosto che a un weekend di Aprile. Insomma, chi aveva già riposto il cappotto può tirare un sospiro di sollievo, almeno per qualche giorno.
Le previsioni parlano chiaro: tra Sabato 19 e i primi giorni della settimana seguente, il termometro toccherà valori sorprendenti su buona parte della Penisola Italiana, con picchi particolarmente marcati al nord. Verbania, Bolzano, Aosta e Vercelli si candidano a guidare la classifica delle massime, fermandosi intorno ai 26°C. Quasi estate, a ben guardare.
Il Nord si scalda più del Sud: un paradosso solo apparente
A colpire, in questo quadro meteorologico, è la distribuzione geografica del Caldo. Di norma si pensa al Mezzogiorno come alla zona più torrida del paese, eppure questa volta la Pianura Padana e le valli alpine risultano essere le protagoniste indiscusse del rialzo termico. Milano, Torino, Bologna, Novara e decine di altri capoluoghi settentrionali raggiungeranno i 25°C, mentre Roma si fermerà a 24°C e Napoli a 22°C.
Non è un paradosso, in effetti. Con l’Alta Pressione ben piazzata sull’Europa centrale, le correnti subsidenti comprimono e riscaldano le masse d’aria prima di raggiungere la pianura, producendo quel fenomeno noto come effetto Foehn in prossimità delle Alpi. Il risultato è che città come Bolzano, Aosta e Verbania si trovano in una sorta di corridoio termico privilegiato, più caldo, paradossalmente, che sulla costa siciliana.
Città per città, un’Italia a due velocità termiche
Scorrendo i dati nel dettaglio, il quadro si fa ancora più interessante. Parma, Brescia, Trento, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza toccheranno i 24°C, così come Roma e Lucca. Poco più in basso, sui 23°C, troviamo Firenze, Arezzo, Catania, Ravenna e Sassari. Il Sud peninsulare si mantiene su valori appena più contenuti: Napoli, Palermo e Reggio di Calabria si attesteranno sui 22°C, comunque ben oltre le medie stagionali per Aprile.
Vale la pena soffermarsi anche sulle città costiere adriatiche, che spesso vengono trascurate in questi scenari. Venezia, Rimini, Ancona, Pescara oscilleranno tra i 19°C e i 20°C, frenate da una leggera componente di brezza marina che smorzherà l’irraggiamento. Più fresca, e non di poco, la Calabria interna e la Basilicata: Cosenza si fermerà a 19°C, Potenza a 18°C, Vibo Valentia a 17°C. Differenze che, nel contesto di un’Ondata di Caldo tutto sommato compatta, raccontano quanto il territorio italiano sia capace di sorprendere.
Quando arriva il caldo e quando passerà
La domanda che tutti si pongono è ovviamente questa. Le proiezioni dei principali modelli meteorologici indicano che il cuore dell’episodio caldo riguarderà il weekend pasquale, tra Sabato 19 e Lunedì di Pasquetta 21 Aprile, con qualche prolungamento nei giorni immediatamente successivi. Diciamolo, sarà una Pasqua da maniche corte su gran parte del paese.
Da Mercoledì 23 o Giovedì 24 Aprile, tuttavia, l’ingresso di correnti più fresche dall’Atlantico potrebbe interrompere questo episodio fuori stagione, riportando i valori verso condizioni più consone al periodo. Per chi aveva in programma gite fuori porta, pranzi all’aperto o escursioni in montagna, il momento è quello giusto. Difficile aspettarsi un Aprile altrettanto generoso nei giorni a seguire.
Credit
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, ECMWF, lettura dei modelli previsionali per l’Europa
- World Meteorological Organization, WMO, anomalie termiche stagionali e climatologia aprile
- Copernicus Climate Change Service, C3S, monitoraggio temperature superficiali in Europa
- National Oceanic and Atmospheric Administration, NOAA, analisi anticicloni subtropicali e pattern sinottici
- Met Office UK, previsioni e modellistica atmosferica a medio termine
- American Meteorological Society, AMS, ricerca sul Riscaldamento Globale e anomalie primaverili
