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Meteo, Natale dal sapore invernale: GELO russo in arrivo e NEVE anche a bassa quota

Un rallentamento delle correnti zonali potrebbe favorire la discesa di aria gelida russo-continentale verso l’Europa e il Mediterraneo

Negli ultimi anni il periodo natalizio ha spesso deluso le aspettative degli appassionati di meteo invernale, soprattutto nelle grandi città di pianura, dove il freddo vero e la neve sono rimasti un ricordo lontano.

Quest’anno, però, lo scenario atmosferico europeo e mediterraneo mostra segnali profondamente diversi, con una possibile svolta capace di restituire alle festività un sapore decisamente più invernale.

La lunga fase dominata dall’alta pressione subtropicale, che ha garantito stabilità e temperature sopra la media per buona parte di dicembre, è ormai alle spalle. Il Mediterraneo sta entrando in una fase decisamente più dinamica, con il ritorno delle perturbazioni atlantiche e una circolazione molto più favorevole a piogge diffuse e nevicate sulle montagne.

Fino al 23–24 dicembre, infatti, il tempo sull’Italia e sull’Europa centro-meridionale dovrebbe mantenersi movimentato, a causa del continuo passaggio di depressioni in arrivo dal Nord Atlantico, generate da importanti riorganizzazioni della circolazione su scala emisferica.

Uno degli elementi chiave di questa evoluzione è il comportamento del Vortice Polare. Tra il 20 e il 21 dicembre, secondo diversi centri di calcolo internazionali, il vortice tenderà a indebolirsi e a rallentare sensibilmente.

Questo processo, tutt’altro che secondario, favorisce la risalita dell’alta pressione delle Azzorre verso latitudini insolitamente elevate, dal cuore dell’Atlantico fino all’Islanda. Una volta raggiunta quest’area, la struttura anticiclonica potrebbe iniziare a piegare verso nord-est, aprendo la strada a un cambiamento molto più incisivo.

In questa fase, l’alta pressione agirebbe come una vera e propria barriera, deviando masse d’aria fredda di origine polare e groenlandese verso l’Europa. Nella prima parte del peggioramento, ciò si tradurrebbe soprattutto in un generale aumento dell’instabilità, con maltempo diffuso e neve prevalentemente confinata alle quote medio-alte. Ma il passaggio più delicato e potenzialmente decisivo potrebbe avvenire successivamente, quando l’anticiclone si estenderebbe verso la Scandinavia.

È proprio qui che entra in gioco uno degli scenari più interessanti per gli amanti dell’inverno: la possibile formazione di un poderoso anticiclone scandinavo e del cosiddetto ponte di Woeikoff, una configurazione barica rara ma estremamente efficace nel convogliare aria gelida russo-siberiana verso l’Europa.

Si tratta di un lungo corridoio di alta pressione che collega l’Atlantico centrale alla Lapponia, consentendo alle masse d’aria continentali più fredde di muoversi da est verso ovest, in netto contrasto con il classico flusso zonale.

Alcune proiezioni a lungo termine, comprese quelle del modello europeo ECMWF, iniziano a intravedere questa possibilità proprio in coincidenza con il Natale. In particolare, non si può escludere che già il 25 dicembre piccoli ma intensi nuclei di aria molto fredda possano raggiungere l’Europa centrale e il Nord Italia, innescando un brusco calo termico e condizioni favorevoli a nevicate sparse, potenzialmente fino a quote basse sul settentrione.

Va sottolineato con chiarezza che si tratta ancora di scenari a bassa affidabilità, tipici delle previsioni a lungo termine, ulteriormente complicate dalla presenza di moti anti-zonali, ovvero flussi da est verso ovest notoriamente difficili da modellizzare. Tuttavia, il segnale resta degno di attenzione: dopo anni di attese vane, l’atmosfera sembra finalmente disposta a rimettere sul tavolo un Natale dal volto autenticamente invernale.

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.

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