Il ribaltone Meteo in vista del NATALE è iniziato. Rotta verso il FREDDO
Verso il freddo di fine anno
Peggioramento causato da un ampio affondo depressionario nord atlantico sull’Europa occidentale e destinato, così come previsto, alla creazione di un’area di bassa pressione di matrice afro-mediterranea. Su quest’ultima struttura ciclonica vi sono tutt’ora incertezze importanti circa l’esatta traiettoria e conseguentemente sui possibili effetti in Italia, in tal senso sarà necessario aggiornarsi strada facendo.
Ciò che vogliamo evidenziare in questa sede è che tale cambiamento non sarà transitorio, a quanto pare è destinato a confermare un cambiamento di un certo spessore che andrà avanti fino a Natale e molto probabilmente anche nelle giornate successive.
I modelli matematici, in tal senso, ipotizzano un nuovo peggioramento durante la settimana natalizia, ovvero la prossima. Peggioramento che vedrebbe impegnate gran parte delle nostre regioni, peraltro con un generale calo delle temperature destinate a riportarsi su valori più consoni al periodo.
Ci sembra importante evidenziare la ricollocazione delle strutture bariche principali, quindi delle Alte e delle Basse Pressioni sullo scacchiere europeo. L’ondata di maltempo sarà pilotata da un affondo depressionario di matrice polare-marittima sull’Europa occidentale, frutto a sua volta di un tentativo di espansione verso nord dell’Alta Pressione delle Azzorre.
Successivamente si evince l’isolamento di un’altra struttura anticiclonica sul Nord Europa, con conseguente scivolamento di una massa d’aria gelida verso la fascia orientale del vecchio continente. Una manovra molto importante, che conferma quelli che erano i segnali emersi dalle analisi modellistiche di qualche giorno fa.
Aria gelida che, subito dopo Natale, potrebbe insinuarsi al di sotto dell’Alta Pressione Scandinava, puntando con decisione verso ovest. Determinare fin da ora l’esatta traiettoria dell’aria gelida – che in primis andrà confermata – non è affatto semplice ma va detto che alcuni centri di calcolo internazionali indicano la via dell’Europa centrale e in parte del Mediterraneo centro occidentale.
Se così fosse a cavallo tra Natale e Capodanno potremmo avere un’ondata di freddo importante, capace di portare neve a bassa o bassissima quota. Ed ecco quindi che andrebbe a confermarsi quel trend fortemente invernale delle festività, trend sul quale non avevamo alcun dubbio ma che evidentemente potrebbe riguardarci più o meno direttamente. Da qui a Natale saranno importanti le conferme bariche evolutive, dopodiché si potrà ragionare insieme sui dettagli previsionali.
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