L’alta pressione sta finalmente riprendendo a pieno possesso dell’Italia dopo la forte depressione natalizia che ha provocato numerosi disagi, danni e allagamenti, in particolar modo al Nord. Questa parentesi più stabile e mite, però, non durerà a lungo e già a partire dal 30 dicembre si interromperà bruscamente in vista di un San Silvestro molto più freddo su tutto lo Stivale.
Piomba il freddo a San Silvestro
Ebbene, ritorneranno le fredde correnti nord-orientali che andranno a inaugurare il 2026 con un clima di pieno inverno, soprattutto durante le prime ore della giornata, quando i termometri potranno scivolare facilmente al di sotto dello zero. I refoli freddi dai Balcani irromperanno tra la sera di martedì 30 e la mattina di mercoledì 31 dicembre, stando agli ultimissimi aggiornamenti dei principali centri meteo.
Crollo termico marcato su tutta Italia
Un vero e proprio fiume di aria fredda proveniente da Nord-Est valicherà i Balcani e poi si fionderà sull’Alto Adriatico, pronto a dilagare su tutto il nostro Stivale, provocando un crollo delle temperature di oltre 10°C. Nel corso di mercoledì, giorno di San Silvestro, potrebbero arrivare in Italia isoterme di circa -7°C a 850 hPa (indicativamente 1500 metri di altitudine). Con temperature così basse a medio-alta quota, la colonnina di mercurio precipiterà di molti gradi anche in pianura, portandosi su valori da pieno inverno.
Sarà una giornata di San Silvestro decisamente rigida su gran parte del Paese. Al momento si ipotizzano temperature massime di appena 6-7°C anche in presenza del sole su gran parte del Nord e delle regioni adriatiche fino alla Puglia. Sul lato tirrenico, in particolar modo sui litorali e sulle isole maggiori, avremo qualche grado in più, con punte di 11-12°C.
Le temperature minime potrebbero:
- Scendere sotto lo zero su gran parte delle zone interne da Nord a Sud
- Raggiungere valori inferiori ai -10°C su valli e altipiani
Instabilità di passaggio e primi fiocchi
Prima di questo forte calo delle temperature ci sarà il passaggio di un veloce fronte freddo tra martedì sera e mercoledì mattina. Questo fronte potrebbe causare:
- Piovaschi, qualche tuono e locali grandinate
- Fiocchi di neve a quote collinari sulle regioni adriatiche
Il tutto durerà solo poche ore, poiché si tratterà di un fronte molto veloce destinato ad allontanarsi rapidamente verso Est. Le regioni alle prese con questa instabilità sul finale dell’anno saranno il medio-basso Adriatico, dalle Marche alla Puglia, a cui si aggiungono Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
La sera di San Silvestro sarà invece più stabile per tutti, seppur caratterizzata da forte vento di tramontana al Sud e sul basso Adriatico e da temperature particolarmente rigide.
Fonti e modelli previsionali
Per questo aggiornamento meteo ho consultato e confrontato le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali, in particolare il modello americano GFS, il Centro Meteo Europeo ECMWF e le analisi ufficiali della NOAA:
- ? https://www.ncep.noaa.gov
- ? https://www.ecmwf.int
- ? https://www.noaa.gov