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(METEOGIORNALE.IT) Durante la prima metà del mese di gennaio il meteo potrebbe riservare delle sorprese. Alcuni modelli ipotizzano l’ingresso di masse d’aria più fredde, capaci di farci vivere un periodo con temperature sotto le medie. Ma sarà neve a bassa quota? Per comprendere se effettivamente è qualcosa di plausibile o meno, è necessario spostare lo sguardo verso latitudini più settentrionali. Qui entra in gioco il concetto di Amplificazione Artica.
Un piccolo incipit
L’Artico si sta riscaldando molto più rapidamente rispetto al resto del pianeta, riducendo il gradiente termico tra Polo ed Equatore. Questa differenza di temperatura è il carburante della corrente a getto. La quale, quando il gradiente si indebolisce e diventa ondulata e instabile, riesce a favorire configurazioni atmosferiche bloccate.
Questo significa che, in parole povere, si passa da fasi di alta pressione, anche anomale, ad altrettanti periodi di freddo al di sotto delle medie. Abbiamo avuto già gli esempi nel mese di dicembre che si sta concludendo. Molto stabile la prima metà, altrettanto perturbata la seconda parte.
Ma non c’è un paradosso?
La domanda che sorge spontanea a molti è la seguente. Perché un pianeta più caldo può sperimentare episodi di gelo intenso? Non sarebbe un controsenso? La risposta è no. Le ondulazioni della corrente possono infatti intrappolare per settimane sia masse d’aria calda sia colate gelide, causando estremi persistenti.
In questo delicato equilibrio, il Vortice Polare svolge il ruolo da dominatore. Quando è forte e compatto, il freddo resta confinato al Polo. Quando invece viene disturbato può rallentare o frammentarsi, permettendo alle masse d’aria polare o siberiana di scendere verso sud. In un pianeta mediamente più caldo, anche gli episodi di freddo intenso possono essere compatibili. Solo che risultano in numero, estensione, intensità e durata inferiori rispetto al passato.

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La domanda dell’articolo
È uno scenario plausibile per questo inverno? È possibile avere una grossa nevicata in Valle Padana? Risulta difficile, però non è impossibile. Inoltre, è utile ricordare che, qualora dovesse esserci, sarebbe un episodio di breve durata. Non esiste più la stagione fredda di tre mesi. Quello è un tipo di clima appartenente al passato. E su questo non ci piove.
Chi ama gelo e neve deve rassegnarsi. Le condizioni meteo climatiche non sono più quelle del passato. Avere mezzo metro di neve in pianura padana è diventato praticamente una chimera. Spesso e volentieri le precipitazioni abbondanti Ci sono ancora, anzi addirittura piove persino di più in inverno. Ma per l’appunto è pioggia. E la neve relegata dai 500-800 metri in su.
Credit
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
