La neve in pianura al Nord ormai manca davvero da troppo tempo e forse questa potrebbe essere davvero lโoccasione giusta per rivedere un poโ di bianco nelle nostre principali cittร . La neve รจ chiaramente un problema e un disagio per la viabilitร , ma al tempo stesso rappresenta anche uno dei sogni piรน nascosti dei bambini e, perchรฉ no, anche di molti adulti.
Purtroppo, con il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, la neve diventa sempre piรน rara sul nostro Stivale, anche al Nord, un tempo abituato a ben altri inverni. Non รจ un caso, infatti, che siano almeno sei anni che non si registra una copiosa nevicata a bassa quota in Italia.
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ECMWF rilancia: neve in pianura entro lโEpifania?
Ce la farร la neve a raggiungere il Nord Italia entro lโEpifania? Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo europeo ECMWF confermano e rilanciano quanto ipotizzato negli ultimi due giorni.
Chiaramente non cโรจ ancora piena intesa tra i vari centri di calcolo, ma questo รจ del tutto normale considerando che mancano ancora diversi giorni al periodo in esame. In ogni caso ECMWF resta uno dei modelli meteorologici piรน affidabili e autorevoli, e questo rappresenta senzโaltro un punto a favore di una previsione cosรฌ carica di neve.
Il recente aggiornamento individua il Nord Italia come bersaglio principale della neve in pianura tra il 6 e il 7 gennaio, una dinamica che, se dovesse concretizzarsi, entrerebbe di diritto tra le piรน importanti degli ultimi decenni. Non arriverร certamente un metro di neve in pianura, ma anche โsoliโ 10โ15 cm rappresenterebbero un quantitativo di tutto rispetto, considerando quanto poco ha nevicato negli ultimi anni, eccezion fatta per la parentesi gelida del febbraio 2012.
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Il freddo sceglie la โporta occidentaleโ
Questa presunta ondata di freddo inquadrata dal Centro Meteo europeo sarebbe figlia di una irruzione artico-continentale che, non riuscendo a superare i Balcani entro Capodanno, sarebbe costretta ad aggirare le Alpi, attraversando Germania e Francia, per poi fiondarsi nel Mediterraneo attraverso la Valle del Rodano e la porta di Carcassonne, nel sud della Francia.
In questo modo lโaria fredda riuscirebbe a penetrare nel Mediterraneo e a innescare la formazione di depressioni colme di maltempo. Insomma, lโaria fredda sceglierebbe la porta occidentale, uno scenario che appare ormai sempre piรน probabile.
Ciรฒ che non รจ ancora del tutto chiaro riguarda il posizionamento della bassa pressione e soprattutto la sua traiettoria. Da questi fattori dipenderร la presenza o meno delle precipitazioni sul Nord Italia.
Il calo delle temperature, invece, sembra ormai assodato per le regioni settentrionali che, dopo una breve parentesi meno fredda tra il 2 e il 4 gennaio legata ai venti di scirocco, torneranno a fare i conti con il gelo proprio a ridosso dellโEpifania.
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Le regioni piรน esposte alla neve in pianura
Se lo scenario ipotizzato da ECMWF dovesse concretizzarsi, la neve imbiancherebbe oltre metร del Nord Italia proprio nel giorno dellโEpifania, martedรฌ 6 gennaio. In particolare:
- Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia orientale, con accumuli stimati tra 10 e 20 cm
- Trentino-Alto Adige, con neve fino a bassissima quota e nei fondovalle
Neve anche su Piemonte, Valle dโAosta e Liguria, seppur con quantitativi piรน contenuti qualora venisse confermata lโattuale traiettoria della depressione.

Possibile estensione del maltempo al Centro Italia
Il maltempo e le nevicate potrebbero estendersi a quote basse anche su:
- Toscana
- Marche
- Umbria
tra la sera dellโEpifania e mercoledรฌ 7 gennaio. Successivamente, lโaria fredda potrebbe scivolare anche verso il Sud Italia, garantendo fiocchi fino in collina nei giorni successivi. insomma parliamo a tutti gli effetti di una configurazione dโaltri tempi, che da anni appare sempre piรน irraggiungibile allโinterno del Mediterraneo.
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Per il momento tutto resta su carta. Per trasformare questa nevicata in realtร saranno necessari ulteriori e preziosi aggiornamenti. La distanza temporale ancora elevata rende la previsione fragile, nonostante sia supportata da uno dei migliori centri meteo al mondo.
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Fonti e modelli utilizzati
Questa analisi รจ stata elaborata confrontando le ultime simulazioni dei principali centri di previsione meteorologica internazionale, in particolare GFS (https://www.ncep.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), al fine di valutare il reale potenziale di neve in pianura sullโItalia.
