Seguici su Google

I modelli matematici parlano chiaro: la prima decade di Gennaio sarà da vivere tutta d’un fiato. E’ vero, l’ondata di gelo siderale che si appresta a colpire l’Europa orientale ci lambirà appena, ripercuotendosi sulla giornata di Capodanno. Una toccata a fuga, tant’è che nelle successive 48 ore si prospetta un rialzo termico generalizzato

 

Attenzione però, perché si tratta semplicemente di una dilatazione delle tempistiche iniziali. Allorquando si ha a che fare con un certo tipo di configurazioni la prudenza non è mai abbastanza. Ricorderete, infatti, che fin dal principio evidenziammo l’importanza di non perdere di vista l’evoluzione sinottica.

 

Certe dinamiche, soprattutto se così pesantemente invernali, necessitano di tempo. Il tempo necessario per far sì che anche i modelli matematici possano assimilare, digerire, elaborare tutte le variabili a contorno. Ricordiamoci che per far sì che l’aria gelida giunga alle nostre latitudini deve invertirsi la “normale circolazione atmosferica”.

 

A questo punto è giusto dirvi che il gelo potrebbe raggiungerci la prossima settimana. A partire dall’Epifania, allorquando il nucleo gelido polare avrà invaso l’Europa centro occidentale. A tal proposito, lo ripetiamo, la presenza di un’area depressionaria oceanica sulla Penisola Iberica – in successivo spostamento verso est – potrebbe rivelarsi essenziale.

 

Essenziale nel calamitare parte del gelo presente poco a nord delle Alpi, non è un caso quindi che alcuni modelli matematici lascino già intravedere un tracollo termico sul Nord Italia. Con successiva propagazione dell’aria gelida verso sud, praticamente su tutte le nostre regioni.

 

Si tratterebbe, a tutti gli effetti, di una delle più intense irruzioni fredde degli ultimi 10 anni e no, non stiamo esagerando. Irruzione capace di far nevicare diffusamente a bassissima quota, ricordandoci – semmai ce ne fosse bisogno – che l’Inverno non è affatto scomparso. Sì, è vero, si era preso una lunga pausa di riflessione ma può succedere.

 

Anche stavolta è giusto dirvi che i dettagli sinottici, quelli che poi faranno la differenza, quelli che poi consentiranno di stilare la previsione, verranno trattati tra qualche giorno. Poche variazioni di traiettoria potrebbero tradursi in grandi cambiamenti sia a livello termico sia a livello di precipitazioni.

 

Ragion per cui ci sembra superfluo spingerci oltre, piuttosto sarà importante capire se la dinamica in corso sarà in grado di persistere a lungo – come sembra – condizionando non poco l’andamento meteo climatico del mese di Gennaio. Ma da questo punto di vista ci siamo già espressi, evidenziando come tanto Gennaio quanto Febbraio abbiano tutte le carte in regola per lasciare il segno.

Seguici su Google