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I dubbi si assottigliano sempre più di ora in ora: le porte dell’est stanno letteralmente per spalancarsi sul Mediterraneo e succederà proprio durante le feste natalizie e dell’anno nuovo, come non succedeva da tempo. Un primo veloce assaggio del freddo da est arriverà tra 28 e 29 dicembre, seppur solo su alcune regioni.

 

Neve al Centro-Sud, manca da troppi anni

Mappe alla mano, sembrano esserci tutte le carte in regola per l’arrivo di una serie di ondate di freddo nord-orientali, tutte di matrice russo-scandinava, esattamente ciò che occorrerebbe per l’arrivo della neve a bassa quota o addirittura sulle nostre città di mare del Centro-Sud. Un’ondata di freddo di questo tipo manca in Italia da ben sei anni: l’ultima ondata capace di portare fiocchi di neve fino al livello del mare sul Meridione è datata febbraio 2019, dopodiché non c’è stato più alcun sussulto del gelo dell’est sulle regioni del Centro-Sud e, in larga parte, anche al Nord.

Ora la situazione è nettamente capovolta e potremmo riscontrarlo soprattutto tra la fine di dicembre e la prima settimana di gennaio. In particolar modo il Centro Meteo americano GFS sottolinea come le fredde correnti nord-orientali provenienti dalla Russia potrebbero rapidamente scivolare verso ovest fino a inglobare tutta l’Europa centro-orientale entro il termine di dicembre. L’arrivo del gelo sull’Est Europa è ormai una certezza e a confermarlo sono tutti i principali centri di calcolo.

 

Un primo assaggio tra 28 e 29 dicembre

Prima di questa ipotetica forte ondata di freddo e neve, potrebbe arrivare un piccolo assaggio, una sorta di antipasto legato alle prime infiltrazioni fredde nord-orientali. In particolar modo tra domenica 28 e lunedì 29 dicembre potrebbe transitare un piccolo flusso freddo dai Balcani sulle regioni del Centro-Sud Italia e già in questo frangente i fiocchi di neve potrebbero spingersi fino a bassissima quota.

Tuttavia, si tratterebbe di una perturbazione davvero molto veloce e marginale, che si limiterebbe a portare:

  • una spolverata bianca sull’Appennino centro-meridionale
  • qualche fiocco coreografico a bassa quota su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata

Il tutto si consumerebbe tra la sera di domenica e l’alba di lunedì, dopodiché tornerebbe il sole, seppur in un contesto davvero molto freddo e dominato dai venti di tramontana.

Il 2026 porterà il gelo

L’exploit del freddo da est potrebbe arrivare nei primi giorni del 2026 e, in questo caso, tutto il Centro-Sud, soprattutto il versante Adriatico, potrebbe fare i conti con una severa ondata di gelo e neve fino in pianura e sulle coste. Su questo, però, dovremo ritornarci nei prossimi editoriali con aggiornamenti più specifici e approfonditi.

Dopo una pausa di qualche giorno sul finire del 2025, ecco che potrebbero spalancarsi letteralmente le porte orientali, da cui affluire il gelo russo-siberiano verso il Mediterraneo. Ma, come detto poc’anzi, di questo ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

 

Fonti e riferimenti scientifici:

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