In questo periodo nella Russia centrale sta facendo ovviamente molto freddo. In tal zone si può scendere agevolmente sotto i 40-50 gradi sotto zero. Qualcosa di difficilmente immaginabile per noi. Ma la domanda che sorge spontanea è la seguente. A cosa interessa a noi se c’è una temperatura così estrema a oltre 5000 km di distanza? La risposta non è banale né scontata.
Il legame intrinseco
Il freddo siberiano, in maniera estremamente occasionale, riesce a farci visita. Come? C’è una configurazione meteo particolare che si chiama Ponte di Wejkoff. Durante la stagione fredda, gli anticicloni vengono quasi sempre associati a sole e mitezza primaverile. Ma attenzione. In alcune configurazioni, possono anche facilitare il flusso di aria fredda proveniente dalla Siberia verso il continente.
L’anticiclone…amico
È il caso dell’Anticiclone delle Azzorre, il quale si sposta verso nord e crea un corridoio che permette alle correnti gelide di penetrare nel cuore dell’Europa. Ecco che, alla luce di quanto spiegato, paradossalmente un buon anticiclone alle latitudine molto alte può giocare addirittura in nostro favore.

Scenari invernali per l’Italia?
Abbiamo già un quadro interessante. Senza entrare nel dettaglio di ondate di gelo che piombano dritte nel nostro paese, è possibile che sul finire del mese di dicembre ci siano retrogressioni fredde. Né un esempio la mappa che vi mostriamo a fine capitoletto. Ricordiamo che questo è solo un esempio didattico E non certo una previsione meteo. Casomai dovesse avverarsi, dobbiamo ricordare che ci saranno tantissimi tasselli da mettere in conto.

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Per concludere…
Anche un tempo, quando non c’era il riscaldamento globale in atto, il gelo siberiano era molto raro.
Ma quando capitava, le masse d’aria gelida che attraversavano il continente portavano con sé ondate di freddo estremo della durata di giorni. Sarà così anche nel 2026? La probabilità è molto poca. Rimangono comunque condizioni meteo rarissime. Sicuramente possiamo avere una buona occasione invernale tra una decina di giorni. Poi successivamente vedremo.
Credit
Global Forecast System del NOAA,
