Mancano ormai pochi giorni all’inizio del nuovo anno e, a quanto pare, sarà un esordio davvero da brividi per l’Europa. Le premesse sono molto chiare: il 2026 aprirà i battenti con il gelo artico russo pronto ad avvolgere tutto l’Est Europa e la Scandinavia, e buona parte di questo freddo potrebbe pian piano riversarsi all’interno del Mediterraneo, dando vita a una prolungata ondata di freddo e neve.
Le prime proiezioni per Capodanno e l’inizio del 2026
In particolar modo, il Centro Meteo americano propone l’arrivo del freddo già da Capodanno. Il primo giorno del 2026 potrebbe essere caratterizzato da una discesa freddissima da nord-est, pronta a sferzare tutto il Centro-Sud Italia con:
- forti venti di tramontana
- crollo vertiginoso delle temperature
- fiocchi di neve a quote via via sempre più basse
Inoltre, non si tratterebbe di una semplice toccata e fuga del freddo, bensì di una vera e propria colata artico-continentale che potrebbe accompagnarci addirittura fino all’Epifania.
Le incertezze modellistiche restano
Chiaramente non c’è ancora nulla di certo al riguardo, considerando che persistono indecisioni piuttosto evidenti tra i vari centri di calcolo. Tutte le strade, tuttavia, sembrano ricondurre al freddo dell’Est, che in un momento o nell’altro potrebbe agguantare l’Italia.
Ad esempio, il Centro Meteo europeo ECMWF propone la discesa di questo flusso freddissimo nord-orientale attorno al 3–5 gennaio. Anche in questo caso l’Italia se la vedrebbe con:
- vere e proprie tempeste di neve lungo l’Appennino
- fiocchi potenzialmente a quote molto basse sul Centro-Nord e poi anche al Sud
Un gennaio da pieno inverno come non accadeva da anni
In ogni caso, l’Italia potrebbe vivere una prima settimana di gennaio da pieno inverno, come non succedeva davvero da molti anni. Basti pensare che l’ultima ondata di freddo e neve fino in pianura per le regioni del Centro-Sud risale al 2019, addirittura prima dell’avvento del Covid.
Successivamente, tutte le ondate di freddo si sono rivelate piuttosto modeste e la neve è arrivata, al limite, solo a quote collinari. Anche al Nord Italia la situazione non è stata tanto migliore: la neve in pianura è ormai una chimera da molti anni.
La causa è chiaramente una sola: il cambiamento climatico, che sta riducendo sempre più la frequenza e l’intensità delle ondate di freddo alle latitudini temperate.
L’inverno che prova a fare l’inverno
Quest’anno, però, l’inverno sembra voler fare davvero l’inverno anche in Italia, dopo un autunno tutto sommato nella norma e ricco di precipitazioni come non si vedeva da parecchio tempo. Nei prossimi giorni capiremo con maggiore affidabilità:
- le tempistiche reali della colata fredda
- le regioni che vedranno le nevicate più abbondanti
Fonti / Credits
- GFS – Global Forecast System (NOAA)
https://www.noaa.gov - ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine
https://www.ecmwf.int - NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.ncei.noaa.gov