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Freddo e neve da Capodanno alla Befana, l'ipotesi estrema del centro meteo americano

Ondata di freddo artico-continentale su gran parte d'Europa, trafigge il Mediterraneo a partire da Capodanno. Arriva la neve in pianura?

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La neve durante le feste di Natale e Capodanno è da sempre il sogno di ogni bambino. La troviamo nei racconti, nei cartoni animati, nei libri, nei film: il Natale è quasi sempre bianco e dona un’atmosfera magica, silenziosa, lenta e suggestiva. Da molti anni, però, questo “sogno” è stato infranto tante volte in Italia. Certamente non viviamo al Polo Nord, dove la neve è di casa, ma la mano del cambiamento climatico diventa davvero ingombrante quando proviamo a fare confronti con qualche decennio fa. La neve tra Natale e l’Epifania era di casa in montagna e talvolta riusciva a raggiungere le nostre città, soprattutto al Nord; da qualche anno, invece, la situazione è cambiata completamente.

Freddo e neve, ora ci siamo davvero?

L’attuale inverno sembra volersi discostare dai precedenti, promuovendo dinamiche che sembravano esser finite nel dimenticatoio. Ce lo sta dimostrando il ciclone di Natale, che sta portando tante piogge al Centro e al Nord, oltre che abbondanti nevicate in montagna, specie su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Quello in atto, però, potrebbe essere solo un assaggio di ciò che la natura sembra riservarci per l’inizio del nuovo anno.

Vortice polare in tilt

Tutti i principali centri meteo concordano su un clamoroso indebolimento del vortice polare, che promuoverà la risalita dell’alta pressione delle Azzorre addirittura sul Mar Glaciale Artico, al di sopra del Circolo Polare Artico, nel corso di questi ultimi giorni di dicembre. È davvero da tanto tempo che non si intravede una configurazione di questo tipo, ed ora è realtà.

Aria gelida verso l’Italia ad inizio 2026

Arriva il gelo artico-continentale

Quando l’alta pressione arriva così a nord, fino a sfiorare il Polo Nord, si innesca una reazione a catena che porta il gelo artico a scendere verso sud, fino a dilagare con facilità sull’Europa e nel Mediterraneo.

In questo specifico caso si tratterà di aria fredda artico-continentale, una massa d’aria gelida davvero imponente, ormai inquadrata da tutti i centri di calcolo. L’Est Europa, tra pochi giorni, si ritroverà immerso nel gelo e la neve creerà un solido manto nevoso a quote pianeggianti tra:

  • Russia
  • Finlandia
  • Polonia
  • Bielorussia
  • Ucraina

Gelo verso l’Italia da Capodanno

Col passare dei giorni, questa colata d’aria gelida proveniente da nord-est riuscirà a macinare chilometri verso il Mediterraneo e l’Europa centrale, arrivando alle porte dell’Italia entro il 31 dicembre.

Ora arriviamo al dunque. All’esordio del 2026, proprio a partire da Capodanno, questa immensa massa d’aria gelida potrebbe riversarsi in Italia, dando inizio a una prolungata ondata di freddo, gelo e neve su tante regioni.

Quest’ultimo passo è strettamente collegato alla resistenza dell’alta pressione su Gran Bretagna, Mar Glaciale Artico e Norvegia: più quest’ultima resisterà, più facilmente il gelo riuscirà ad arrivare in Italia.

Lo scenario estremo del modello americano

La traiettoria tracciata dal centro meteo americano GFS è davvero impressionante, perché causerebbe vere e proprie tempeste di neve lungo l’Appennino, con accumuli importanti fino a bassa quota. I fiocchi bianchi si mostrerebbero anche su pianure e città di mare, sia:

  • sul versante tirrenico (come Roma e Napoli)
  • sul versante adriatico (come Pescara e Bari)

Insomma, sarebbe un’ondata di freddo ampia, intensa e duratura. Da Capodanno all’Epifania, l’Italia si ritroverebbe nella morsa del freddo intenso, del maltempo e della neve, come non succedeva da anni.

Precisiamo che siamo ancora nel campo delle tendenze meteo, suscettibili di variazioni. Occorreranno ulteriori aggiornamenti per capire con maggiore affidabilità se freddo e neve saranno davvero i principali protagonisti dell’inizio del 2026.

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