Il meteo dell’esordio dell’inverno meteorologico che coinciderà con il primo di Dicembre sarà caratterizzato da una situazione sinottica un po’ differente, almeno inizialmente, rispetto al “classico” degli ultimi anni, ossia un’alta pressione inossidabile capace di comandare per lunghissimi periodi le sorti del tempo atmosferico. Certo è che lo influenzerà almeno in parte, ma perlomeno lascerà spazio a qualche evoluzione differente.
Lo schema sinottico…
L’esordio di Dicembre avverrà sotto il possibile transito di una debole perturbazione atlantica che distribuirebbe una veloce passata di piogge in pianura, neve dalla collina in su al Nord Italia a quote più elevate al Centro. I fenomeni coinvolgerebbero tutta l’Italia fino alla Puglia compresa con possibili piogge e temporali martedì 2 Dicembre tra Sicilia e Calabria nella mattinata prima di un miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Seguirebbe una fase inter-ciclonica nei giorni successivi prima dell’ingresso di una nuova perturbazione atlantica pare più strutturata e intensa della precedente con possibilità di piogge su tutto il nostro paese e nevicate abbondanti in montagna.
Il nodo delle sorprese si gioca sotto l’Immacolata…
Il nodo del proseguimento del mese di Dicembre potrebbe giocarsi proprio sotto la festività dell’Immacolata. Questo perché il Vortice Polare viene tendenzialmente inquadrato dai centri di calcolo in rinforzo e ciò porterebbe a una decisa riduzione delle possibilità di ingressi di aria fredda oltre a un possibile flusso atlantico più alto di latitudine. Se però l’alta pressione resterà in posizione defilata o comunque non eccessivamente ingombrante, la situazione potrebbe cambiare per l’Italia con la possibilità che diverse perturbazioni atlantiche interessino il nostro paese in un contesto con temperature prossime alla media del periodo.
Fatta questa premessa, dopo la fase perturbata ipotizzata tra 3 e 6 Dicembre, al Nord si andrebbe verso una temporanea fase asciutta mentre al Centro-Sud proseguirebbero le possibilità di piogge e rovesci sparsi. Di avviso differente il modello americano GFS che, invece, ipotizza un’alta pressione decisamente più invadente che andrebbe a determinare una fase molto calda per qualche giorno prima di un calo termico a cui seguirebbe una possibile perturbazione.
Sottolineiamo come gli scenari dal 3/5 Dicembre sono ancora estremamente incerti ed aperti a soluzioni molto differenti e poco chiare, quindi solo col passare dei giorni si riuscirà a comprendere realmente quale sarà la strada delineata dall’atmosfera.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA
