- Un inizio di stagione che corre piรน del solito
- Correnti oceaniche vivaci, pressioni profonde, scambi meridiani intensi
- Perchรฉ proprio dopo metร Dicembre? Una finestra climatologica favorevole
- Amplificazione artica: cosa significa davvero
- E in Italia? Tra estremi, blocchi anticiclonici e freddo precoce
- Le possibilitร reali: gelo da est? neve ripetuta? o solo variabilitร ?
- Conclusione: un inverno diverso dagli altri, da seguire passo passo
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Un inizio di stagione che corre piรน del solito
Questโanno lโInverno sembra avere una fretta tutta sua. Prima le perturbazioni oceaniche, vivaci, umide, profonde come poche altre volte negli ultimi anni. Poi unโimprovvisa fase fredda a fine Novembre, con nevicate a bassa quota e temperature sotto la media su buona parte del Centro-Nord. Infine, sullo sfondo, uno Stratwarming partito giร da oltre due settimane: precoce, anzi precocissimo.
E questo รจ un punto chiave. Lo Stratwarming osservato di recente ha comportato unโinversione dei venti in stratosfera durata meno di 24 ore. Non abbastanza per scendere fino alla troposfera โ dove il tempo lo viviamo davvero โ ma sufficiente per attirare lโattenzione degli esperti. Perchรฉ?
Perchรฉ eventi del genere, cosรฌ anticipati, sono rari. E se lโinversione fosse durata piรน di un giorno, parleremmo addirittura di un record stagionale.
Insomma, tutto sembra muoversi prima del previsto, come se lโinverno volesse โcadere addossoโ piรน velocemente rispetto agli ultimi anni.
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Correnti oceaniche vivaci, pressioni profonde, scambi meridiani intensi
Lโaltra faccia della stagione รจ il dinamismo: grandi scambi di masse dโaria tra nord e sud, cicloni che si formano a ripetizione, passaggi frontali tipicamente autunnali che sconfinano a ridosso di Dicembre. ร lโAtlantico che torna protagonista, sรฌ, ma in un modo piรน nervoso del normale.
Tutto questo non significa che il freddo sia archiviato. Anzi: la combinazione tra perturbazioni occidentali e una stratosfera โirrequietaโ crea una sorta di autostrada atmosferica, una corsia preferenziale verso possibili cambiamenti improvvisi, anche marcati, dopo metร Dicembre.
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Perchรฉ proprio dopo metร Dicembre? Una finestra climatologica favorevole
Se torniamo indietro alla climatologia degli ultimi 10, 15, 20 anni, scopriamo che intorno al 20 Dicembre il raffreddamento stagionale diventa piรน incisivo. LโEuropa orientale si raffredda a dovere, il Mediterraneo perde calore, le irruzioni da est trovano meno ostacoli. ร in questa finestra, storicamente, che si sono realizzate alcune delle nevicate piรน significative in Italia.
ร vero che il clima รจ cambiato: le temperature sono piรน alte, e il Riscaldamento Globale รจ evidente soprattutto in Europa, dove lโaumento della temperatura corre piรน veloce rispetto ad altre parti del mondo. Ma questo non elimina gli episodi di freddo estremo. Gli Stati Uniti, gli inglesi, gli scandinavi, gli islandesi lo sanno bene: in un clima piรน caldo possono verificarsi fenomeni piรน estremi, anche di gelo.
Non รจ un caso se il Nord America ha visto due violente ondate di freddo in meno di un anno: nevicate storiche fino al Golfo del Messico, gelo in zone dove non accadeva da oltre un secolo. Ed รจ tutto figlio dellโamplificazione artica.
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Amplificazione artica: cosa significa davvero
LโArtico si scalda piรน velocemente del resto del pianeta. Sembra paradossale, ma questo โriscaldamentoโ indebolisce il Vortice Polare, favorendo scambi meridiani piรน estremi: aria gelida che scende molto a sud, aria calda che sale molto a nord.
Il mare artico continua a ghiacciare, le temperature restano gelide, ma bastano piccole anomalie perchรฉ i venti si deformino e il freddo sfondi lungo traiettorie insolite. ร il motivo per cui si parla cosรฌ tanto di episodi estremi invernali in un mondo piรน caldo.
Qualcuno cita persino un indebolimento della Corrente del Golfo: tema reale, complesso, ma dai tempi lunghi. Non รจ qualcosa che succede โdomani mattinaโ. Tuttavia fa parte del mosaico che descrive un clima piรน instabile, piรน contrastato.
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E in Italia? Tra estremi, blocchi anticiclonici e freddo precoce
Qui da noi lโautunno-inverno si รจ aperto con un mese di Novembre molto rigido al Nord, nevicate precoci e unโalternanza rapida tra freddo, miti sciroccate e cicloni occidentali. Non manca nulla, in pratica.
Intanto la Siberia continua a raffreddarsi piรน della media, con una copertura nevosa superiore al normale giร da Settembre. Questo รจ uno dei principali indici favorevoli a future irruzioni fredde in Europa. Non รจ una garanzia โ lโEuropa, rispetto al Nord America, รจ meno sensibile a questi segnali โ ma รจ un ingrediente importante.
Sul nostro continente, inoltre, negli ultimi anni osserviamo spesso alte pressioni di blocco, ostinate e persistenti. Paradossalmente, queste anomalie possono sia frenare il freddo da est sia, in altre configurazioni, favorirlo: basta che la cupola anticiclonica si sposti un poโ piรน a nord o a ovest, ed ecco che il corridoio continentale si apre.
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Le possibilitร reali: gelo da est? neve ripetuta? o solo variabilitร ?
E qui sta il punto: non siamo in grado di dire che cosa succederร a Natale. La meteorologia non funziona cosรฌ. Possiamo stimare con buona affidabilitร i prossimi cinque giorni, con discreta sicurezza una settimana, e poi tracciare tendenze, non previsioni.
La tendenza, questa sรฌ, ci dice che:
โ la stratosfera continua a scaldarsi;
โ il Vortice Polare tende a indebolirsi;
โ gli scambi meridiani sono vivaci;
โ la Siberia รจ molto fredda;
โ lโinverno รจ partito in anticipo;
โ lโAtlantico resta attivo;
โ i contrasti termici aumentano.
Tutto ciรฒ costruisce unโunica grande direzione: freddo. Non un freddo generico, ma un inverno potenzialmente piรน rigido del solito, con la possibilitร reale โ non la certezza โ che si verifichino irruzioni gelide da est, anche di origine siberiana.
Potrebbero arrivare nevicate ripetute, come nel 2012โ2013. Oppure solo fasi fredde alternate a miti pause atlantiche. Oppure, piรน semplicemente, nulla di tutto questo. ร lโautostrada delle possibilitร , non il calendario degli eventi.
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Conclusione: un inverno diverso dagli altri, da seguire passo passo
In sostanza, siamo davanti a un avvio stagionale fuori dagli schemi. Precoce, instabile, ricco di segnali da non ignorare. Non vogliamo nรฉ alimentare allarmismi nรฉ illudere chi sogna un dicembre carico di neve. Vogliamo, piuttosto, mettere in fila gli elementi con chiarezza, usando parole semplici perchรฉ la meteorologia deve essere accessibile a tutti.
Il futuro prossimo non lo conosciamo, ma sappiamo una cosa: questo inverno non assomiglia agli ultimi. La direzione che stiamo imboccando รจ diversa. Dove porterร , lo scopriremo insieme โ passo dopo passo, aggiornamento dopo aggiornamento.
E se siete arrivati fin qui, grazie davvero. La vostra attenzione ripaga ogni sforzo fatto per raccontare il meteo con precisione, ma anche con un linguaggio comprensibile.
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Credit: ECMWF, NOAA, Copernicus Climate Change Service
