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Meteo: NUBIFRAGI e rischio di alluvioni nei prossimi giorni, ecco cosa li provocherà

Il maltempo farà sul serio da fine mese. Perturbazioni una dopo l'altra e accumuli di pioggia estremi!

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
25 Ott 2025 - 12:00
in Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Questi di fine ottobre saranno gli ultimi giorni di stabilità per le regioni del Nord e dell’alto Tirreno, poiché un notevole e inaspettato cambio di circolazione si concretizzerà attorno al 31 del mese. Come già analizzato in questo editoriale, il tempo è destinato a cambiare su tutta l’Europa centro-occidentale, poiché si riattiveranno i treni perturbati dall’Atlantico, tipiche configurazioni degli autunni del passato che sembravano essere andati in disuso negli ultimi anni.

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L’ondata di Halloween

La prossima ondata di maltempo sulla tabella di marcia è quella di Halloween, attesa tra giovedì 30 e venerdì 31: questa forte perturbazione darà il via a una lunga parentesi perturbata che colpirà il Nord e le regioni del Medio-alto Tirreno con tanta pioggia, temporali e nubifragi. Già nel finale di ottobre le precipitazioni potrebbero rivelarsi piuttosto forti tra Toscana, Liguria e Lazio, tanto che si prevedono accumuli di oltre 50 o 60 mm. Tuttavia saremo solo agli inizi di una severa fase di maltempo che raggiungerà il suo apice nella prima decade di novembre, quando arriveranno tante altre perturbazioni atlantiche una dopo l’altra verso il Mediterraneo.

 

Considerando che si tratterà sempre di perturbazioni atlantiche, avremo a che fare con venti prettamente meridionali, ovvero i classici venti di libeccio e di ostro, che trascineranno enormi quantità di umidità verso il nostro Stivale, soprattutto verso le regioni tirreniche e l’arco alpino. La costante presenza di questi venti di libeccio sarà la base per l’arrivo di precipitazioni molto abbondanti, soprattutto sui versanti più esposti come Liguria, Toscana, Lazio, Alto Piemonte, Alta Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

Il fenomeno dello STAU, la causa dei nubifragi

In presenza dei venti di libeccio, carichi di umidità proveniente dal Mediterraneo occidentale e dal Canale di Sardegna, si instaura un fenomeno particolare chiamato stau. Si tratta, in parole povere, del sollevamento forzato dell’umidità in presenza delle montagne: quando il vento carico di umidità “sbatte” contro le catene montuose, tenta di superarle, ma questo “lavoro” produce nubi cariche di pioggia e nubifragi.

 

Schema didattico dello STAU

 

In effetti, quando l’aria umida è costretta a salire verso l’alto cercando di superare una montagna, tende a condensare con molta facilità, favorendo la nascita di nubi verticali molto alte e piene di pioggia. In definitiva, in presenza dello stau, si ottengono precipitazioni molto più abbondanti in montagna rispetto alle pianure, ed è proprio questo il rischio che correranno le regioni sopra citate nei prossimi 15 giorni.

 

Non a caso, i recenti aggiornamenti dei centri di calcolo, in particolar modo dell’europeo ECMWF, mostrano accumuli di pioggia estremi sui rilievi di Liguria, Toscana, Lazio, Emilia, Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli: si ipotizzano picchi di oltre 400-500 mm totali, frutto del passaggio delle varie perturbazioni. Accumuli  così importanti sono spesso responsabili di allagamenti, smottamenti e alluvioni lampo, pertanto occorrerà monitorare costantemente i bollettini emessi dalla Protezione Civile giorno per giorno.

 

Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alluvioniatlanticobassa pressionemaltempometeonubifragiperturbazionipioggiastau
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Raffaele Laricchia

Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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