Da un lato l’Alta Pressione, che difatti transiterà nei primissimi giorni di Novembre. Confermiamo, quindi, un ulteriore rialzo termico a causa dell’evidente componente subtropicale della struttura anticiclonica. Quindi temperature ampiamente superiori alle medie stagionali, quindi caldo.
Caldo estivo? Su alcune regioni si potrebbero raggiungere realmente picchi di temperatura massima prossimi ai 30°C. Ad esempio tra le due Isole Maggiori, ad esempio all’estremo Sud. Ma diciamo che in linea generale sarebbero valori decisamente anomali un po’ ovunque per quella che a tutti gli effetti andrebbe considerata un’Estate di San Martino in netto anticipo sui tempi.
Ma a quanto pare non dovrebbe durare più di 2-3 giorni. Forse anche meno, causa l’ampia depressione nord atlantica in rapida estensione verso l’Europa occidentale e sudoccidentale. Attenzione, perché a detta di alcuni autorevoli modelli matematici l’espansione ciclonica sarà davvero notevole e in posizione tale da non lasciarci affatto tranquilli.
In particolare segnaliamo la costanza con cui il modello europeo ECMWF evidenzia lo sprofondamento ciclonico sulla Penisola Iberica, a seguire verso Baleari e Sardegna. L’attivazione di un flusso umido sudoccidentale, mite sì ma estremamente perturbato, potrebbe innescare un severo peggioramento del tempo.
Su quali regioni? Beh, diciamo che Nordovest e tirreniche potrebbero risultare le più a rischio. A rischio di piogge persistenti e abbondanti, fin troppo. Sarebbe una di quelle configurazioni bariche potenzialmente esplosive, peraltro non è dato sapere – oggi – quale potrebbe essere la risposta del Mediterraneo.
Non è da escludere, infatti, che possa svilupparsi qualche struttura ciclonica secondaria. Un vero e proprio ciclone afro-mediterraneo che a quel punto potrebbe colpire anche altre parti d’Italia.
Questi però evidentemente sono dettagli del tutto imprevedibili in questo momento. Anzitutto andrà confermata la sinottica descritta, dopodiché si potrà ragionare in termini previsionali. Comunque sia, se è vero che recentemente abbiamo scritto un editoriale nel quale si evidenziava l’inizio di un periodo propizio alle grandi piogge ecco che gli autorevoli centri di calcolo internazionali sembra orientarsi con decisione in quella direzione. Ed è per questo che le previsioni meteo andranno aggiornate costantemente, onde evitare chiaramente di farsi trovare impreparati.