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      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Freddo gelido dall’Artico della Russia, a Novembre. Queste le cause

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 31/10/2025
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      12 Min Lettura
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      Contents
        • Quadro generale: cosa raccontano le anomalie a 500 mb
        • Carte 1โ€“2: 1โ€“8 NOVEMBRE, Iberia nel mirino e Mediterraneo sollecitato, forti burrasche
        • Carta 3: 8โ€“12 NOVEMBRE, cresta calda verso le Isole Britanniche e depressione che insiste a sud
        • Carta 4: 12โ€“16 NOVEMBRE, dipolo enfatizzato con dorsale sulla Scandinavia e saccatura ibericoโ€“mediterranea. Rischiamo il freddo
      • Italia: traiettorie della burrasche e possibili effetti regione per regione
        • Scandinavia, anello mancante della catena: le basse pressioni che spingono aria dallโ€™Artico russo
        • Rischi idrogeologici e mare
        • Affidabilitร  del trend meteo, come leggerlo
        • In sintesi per lโ€™Italia

      Quadro generale: cosa raccontano le anomalie a 500 mb

      Le quattro mappe di altezza geopotenziale a 500 mb mostrano, per lโ€™intervallo 1โ€“14 NOVEMBRE 2025, un segnale coerente: una vasta cintura di anomalie negative in tonalitร  bluโ€“viola che dallโ€™Oceano Atlantico centrale si allunga verso lโ€™EUROPA OCCIDENTALE e il MEDITERRANEO. Questo disegno, tipico delle fasi cicloniche profonde, indica un flusso piรน teso e ondulato della corrente a getto, capace di convogliare minimi di bassa pressione e fronti organizzati verso la PENISOLA IBERICA, il MAR DELLE BALEARI, il NORD AFRICA e, a tratti, lโ€™EUROPA CENTRALE con ricadute dirette anche sullโ€™ITALIA. La metodologia รจ di tipo analogico con media mobile di 3,5 giorni: non รจ una previsione deterministica, ma una tendenza probabilistica costruita su compositi di casi simili, utile per leggere la dinamica di grande scala senza addentrarsi nei dettagli di singole cittร .

      Carte 1โ€“2: 1โ€“8 NOVEMBRE, Iberia nel mirino e Mediterraneo sollecitato, forti burrasche

      Nelle prime due mappe il cuore dellโ€™anomalia negativa si piazza con decisione sulla PENISOLA IBERICA. รˆ la firma classica di una saccatura profonda con possibile isolamento di minimi chiusi, i famosi cut-off o sistemi di tipo DANA. In presenza di aria fredda in quota, questi vortici innescano contrasti termici vivaci sul MEDITERRANEO OCCIDENTALE, dove lโ€™acqua resta ancora relativamente mite a inizio NOVEMBRE. Ne deriva un mix potenzialmente esplosivo per precipitazioni abbondanti e localmente a carattere temporalesco su PORTOGALLO, ANDALUSIA, ESTREMADURA, GALIZIA, REGIONE DI VALENCIA e ISOLE BALEARI, con sconfinamenti frequenti verso il NORD DEL MAROCCO e la fascia costiera dellโ€™ALGERIA.

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      Per lโ€™ITALIA, questa prima fase suggerisce un flusso sudoccidentale a tratti umido. Significa nuvolositร  in aumento e piogge piรน probabili sui settori di PONENTE: LIGURIA, PIEMONTE, LOMBARDIA OCCIDENTALE, ALTA TOSCANA e SARDEGNA, con ventilazione sostenuta sui canali tra SARDEGNA e CORSICA. Al SUD e sulle ISOLE non mancano pause asciutte, ma ogni richiamo umido prefrontale puรฒ accendere rovesci intensi sulle coste tirreniche e nel BASSO LAZIO. Le temperature, in media o leggermente sopra la norma sulle regioni meridionali per via dei venti di libeccio e scirocco, risultano piรน contenute al NORD, dove lโ€™aria fresca in quota mantiene massime spesso sotto i 15โ€“18 ยฐC nelle giornate piรน perturbate.

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      Carta 3: 8โ€“12 NOVEMBRE, cresta calda verso le Isole Britanniche e depressione che insiste a sud

      La terza mappa introduce un elemento decisivo: una robusta anomalia positiva a nordovest, con massimi sulle ISOLE BRITANNICHE e tra MAREC DEL NORD e ATLANTICO NORDORIENTALE. รˆ la classica dorsale di blocco che costringe la corrente a scorrere piรน a sud, mantenendo la depressione sul bacino occidentale del MEDITERRANEO. Questo schema favorisce la persistenza di condizioni instabili da IBERIA verso BALCANI OCCIDENTALI, con la FRANCIA MERIDIONALE, la CATALOGNA, la LIGURIA e lโ€™ALTO TIRRENO tra le aree a maggiore esposizione per piogge a tratti insistenti e mare agitato sul MAR LIGURE e sul MAR TIRRENO SETTENTRIONALE.

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      Sullโ€™ITALIA il quadro resta dinamico: i passaggi frontali spostano di volta in volta il baricentro dei fenomeni. Al NORD-EST e lungo lโ€™ADRIATICO si insinua aria piรน fresca che, in presenza di rovesci intensi, puรฒ spingere temporaneamente lo zero termico verso quota 2000โ€“2300 metri sulle ALPI ORIENTALI, con prime nevicate piรน serie sopra i 2000โ€“2200 metri nei settori di ALTO ADIGE e CARNIA durante gli episodi piรน attivi. Nel frattempo le massime al CENTRO-NORD faticano a superare i 12โ€“16 ยฐC durante le giornate piovose, mentre al SUD i valori restano piรน miti, spesso compresi tra 17 e 21 ยฐC, con picchi localmente superiori nelle zone interne riparate.

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      Carta 4: 12โ€“16 NOVEMBRE, dipolo enfatizzato con dorsale sulla Scandinavia e saccatura ibericoโ€“mediterranea. Rischiamo il freddo

      Nella quarta mappa il disegno si amplifica: una dorsale calda e stabile abbraccia la SCANDINAVIA e spinge verso la RUSSIA SETTENTRIONALE, mentre la saccatura fredda mantiene il proprio perno tra PENISOLA IBERICA e MEDITERRANEO OCCIDENTALE. Questo โ€œtiranteโ€ tra altezza elevata a nordest e bassa a sudovest crea un corridoio ideale per rinnovare un treno di perturbazioni in rotta sul quadrante sudoccidentale del Continente.

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      Qui entra in gioco un dettaglio cruciale per lโ€™ITALIA: la dorsale scandinava, ruotando sul suo bordo orientale, favorisce la discesa di aria artica di matrice russa lungo il settore di SCANDINAVIA, BALTICO, POLONIA e BASSO DANUBIO. Se un minimo mediterraneo dovesse agganciare questa massa piรน fredda, il mix diventerebbe particolarmente incisivo: contrasti termici piรน marcati, piogge intense su LIGURIA, TOSCANA, LAZIO, CAMPANIA e CALABRIA TIRRENICA, rovesci sul FRIULI-VENEZIA GIULIA per rientri da est, ventilazione sostenuta da tramontana o grecale su ALTO ADRIATICO e TIRRENO con calo termico piรน avvertibile tra VAL PADANA, MARCHE, ABRUZZO e MOLISE. Nelle valli del PIEMONTE e della LOMBARDIA occidentale, in caso di schiarite post-frontali, le minime possono scendere in modo deciso con valori a una cifra e locali punte prossime a 0 ยฐC nelle conche piรน fredde, specie nelle albe serene.

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      Italia: traiettorie della burrasche e possibili effetti regione per regione

      La traccia media dei sistemi in arrivo suggerisce ingressi ripetuti dal settore IBERICOโ€“GOLFO DEL LEONEโ€“MAR LIGURE, con successivo scorrimento verso il TIRRENO e i BALCANI OCCIDENTALI. Il primo bersaglio resta il NORD-OVEST, dove i fronti provenienti da sudovest incontrano lโ€™orografia dellโ€™ARCO LIGUREโ€“ALPINO: qui si attivano stau e precipitazioni persistenti, spesso abbondanti tra SPEZZINO, LEVANTE LIGURE, ALTO PIEMONTE e porzioni di LOMBARDIA prealpina. Sul VERSANTE TIRRENICO del CENTRO, la curvatura ciclonica convoglia umiditร  e genera temporali anche organizzati su MASSAโ€“CARRARA, LIVORNO, PISA, GROSSETO, ROMA, COSTA AMALFITANA e CILENTO. Sullโ€™ADRIATICO gli effetti cambiano di volta in volta: nei richiami prefrontali affluiscono correnti miti e piรน secche, ma con lโ€™ingresso dellโ€™aria fredda da NORDโ€“EST possono attivarsi rovesci a bande, specialmente tra ROMAGNA, MARCHE e ABRUZZO.

      Le ISOLE MAGGIORI restano esposte. La SARDEGNA, specie il settore occidentale e meridionale, puรฒ vivere fasi di maltempo con mare molto mosso su MARE DI SARDEGNA e CANALI DI SARDEGNA E CORSICA; la SICILIA guarda soprattutto ai passaggi sul TIRRENO, con fenomeni piรน generosi tra PALERMO, MESSINA e i rilievi dei NEBRODI e delle MADONIE. Episodi di pioggia intensa non si escludono sulle ISOLE BALEARI, con propagazione dei fronti verso COSTA AZZURRA e RIVIERA LIGURE.

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      Scandinavia, anello mancante della catena: le basse pressioni che spingono aria dallโ€™Artico russo

      Il nodo strategico resta la SCANDINAVIA. Nella progressione delle mappe si notano, a tratti, minimi a latitudini settentrionali che scivolano sul lato orientale della dorsale. Quando questo accade, i cicloni che transitano tra MARE DI BARENTS, FINNMARK e BALTICO incanalano aria di origine articoโ€“russo verso sud, con traiettoria SCANDINAVIA โ†’ EUROPA ORIENTALE โ†’ ADRIATICO/MEDITERRANEO. Lโ€™innesto, sul MEDITERRANEO, di questa componente piรน fredda in quota potenzia i contrasti: la pressione cala piรน rapidamente, le nubi cumuliformi crescono con maggiore facilitร  e i sistemi frontali guadagnano energia. Per lโ€™ITALIA, in particolare il TRIVENETO e le regioni lungo lโ€™ADRIATICO, la conseguenza รจ unโ€™alternanza tra fasi ventose e rinfrescate, con possibilitร  di rovesci a tratti anche violenti al passaggio dei nuclei piรน attivi. Sulle ALPI, le finestre di neve si fanno piรน concrete nelle ricadute fredde: quote variabili, ma con passaggi che possono riportare accumuli stagionali sopra i 1800โ€“2200 metri, piรน bassi sui settori di nordest quando le irruzioni da nord-est risultano meglio strutturate.

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      Rischi idrogeologici e mare

      Il segnale di alta frequenza di tempeste nellโ€™ATLANTICO ORIENTALE e nel MEDITERRANEO OCCIDENTALE aumenta il rischio di alluvioni lampo e frane nelle aree piรน esposte di PORTOGALLO, SPAGNA MERIDIONALE, NORD MAROCCO, ALGERIA SETTENTRIONALE e ISOLE BALEARI.

      Sullโ€™ITALIA i settori piรน sensibili restano le coste del TIRRENO e i rilievi liguriโ€“toscoโ€“emiliani, con episodi di piena sui bacini collinari e rapidi innalzamenti dei corsi minori. Il mare segue a ruota: moto ondoso sostenuto su GOLFO DEL LEONE, MAR LIGURE, TIRRENO e tratte aperte dellโ€™ALTO MEDITERRANEO, con difficoltร  per i collegamenti marittimi in coincidenza delle burrasche di libeccio e maestrale.

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      Affidabilitร  del trend meteo, come leggerlo

      La natura analogica della previsione invita a considerare il quadro come una tendenza a grande scala. Non si entra nella microโ€“previsione di quartiere, ma si coglie lโ€™impostazione del mese: occidentaleโ€“ciclonica nella prima metร , con ripetute onde depressionarie da ovest e fasi di aria artica continentale incanalate dal bordo orientale dellโ€™alta pressione tra SCANDINAVIA e RUSSIA EUROPEA. Per la verifica di breve periodo restano fondamentali gli aggiornamenti dei principali centri di calcolo e delle agenzie nazionali: i run deterministici e gli ensemble di GFS, ECMWF, UK MET OFFICE, AEMET, Mร‰Tร‰O-FRANCE e DWD consentono di affinare traiettorie, tempistiche e intensitร  dei singoli impulsi che toccheranno lโ€™ITALIA tra LIGURIA, VAL PADANA, TIRRENO e ADRIATICO.

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      In sintesi per lโ€™Italia

      La prima metร  di NOVEMBRE propone un MEDITERRANEO molto attivo, correnti spesso tese e precipitazioni ricorrenti sul lato tirrenico e al NORD-OVEST, finestre piรน asciutte ma ventose sullโ€™ADRIATICO alternate a rapide passate piovose, mare spesso mosso o agitato, e progressivo innesto di masse dโ€™aria piรน fredde provenienti dallโ€™EUROPA NORDORIENTALE quando i minimi scandinavi affondano verso sud. A questo punto rischiamo fasi di freddo insolito, ma giร  vissuto per esempio, nel 2024 in novembre, con unโ€™ondata di artica e tempeste di neve in mezza Europa. Ma lโ€™inverno deve ancora iniziare.

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      Crediti e metodologia

      Previsione probabilistica basata su compositi analogici e media mobile di 3,5 giorni delle anomalie di altezza geopotenziale a 500 mb, con interpretazione redazionale indipendente. Dataset e tool grafici di riferimento: NOAA Physical Sciences Laboratory (PSL); consultazione di materiali divulgativi e tecnici su dinamiche di blocco atmosferico, cut-off/DANA e correnti a getto di ECMWF, UK Met Office, DWD, AEMET e Mรฉtรฉo-France.

      Credit finali con link:
      โ€ข NOAA Physical Sciences Laboratory โ€” compositi e climatologia a 500 mb: psl.noaa.gov
      โ€ข ECMWF โ€” spiegazioni su getto, blocchi e teleconnessioni: ecmwf.int
      โ€ข UK Met Office โ€” guide su depressioni, dorsali e fronti: metoffice.gov.uk
      โ€ข DWD โ€” documentazione sinottica e climatologia europea: dwd.de
      โ€ข AEMET โ€” note tecniche su DANA/cut-off iberici: aemet.es
      โ€ข Mรฉtรฉo-France โ€” risorse su ciclogenesi mediterranea: meteofrance.com

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      TAG:anomalia 500 mbartico russocut-offdanadepressione mediterraneadorsaleEuropa Occidentaleiberianovembre 2025piogge fortirischio alluvioniScandinaviatempeste atlantiche
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