In questi due giorni rischiamo fenomeni meteo estremi: ecco quali e i motivi
Il quadro meteo è oramai chiaro. Dopo diversi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, che hanno colpito con particolare
- Le manovre atmosferiche
- La nascita di un canale depressionario
- Mercoledì 20 e giovedì 21
- Nota di margine
Il quadro meteo è oramai chiaro. Dopo diversi giorni caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, che hanno colpito con particolare intensità le regioni settentrionali del nostro Paese e il litorale tirrenico, stiamo per vivere un vero e proprio ribaltone. Andiamo a vedere l’evoluzione del tempo e a scoprire perché ci saranno due giornate particolarmente critiche.
Le manovre atmosferiche
Sul settore centro-occidentale dell’Europa sta infatti prendendo forma un cambiamento davvero importante, destinato a porre la fine definitiva e irreversibile della lunga ondata di caldo. Ci saranno pertanto due impulsi instabili. Il primo alimentato da aria polare marittima, il secondo sostenuto da correnti artiche ancora più fresche.
L’alta pressione, da tempo con i suoi massimi collocati attualmente tra il Mare del Nord e le isole britanniche, verrà cacciata via. A dire il vero Ci sarà un rinforzo localizzato tra Islanda e Groenlandia, il quale avrà un compito ben preciso. Favorire la discesa di masse d’aria decisamente più fredde dirette verso la penisola scandinava, dove andrà sviluppandosi un’ampia circolazione ciclonica.
La nascita di un canale depressionario
Tramite le manovre appena citate, ecco che nascerà un importante canale depressionario. Un’area di bassa pressione dove precipitazioni intense e temporali forti saranno molto estesi diffusi e persistenti. I valori termici caleranno in maniera diffusa, portandosi in molti casi addirittura al di sotto delle medie.
Prima, però, sarà necessario che la nuova massa d’aria spazzi via quella bollente che oramai ci attanaglia da giorni. E come sapete, cari lettori, questo processo si origina con rovesci e temporali anche violenti. A proposito. Volete sapere quali saranno le due giornate critiche?
Mercoledì 20 e giovedì 21
Presto dette. La situazione sarà veramente da attenzionare con delicatezza. Le due regioni più colpite dovrebbero essere Liguria e Toscana. La corrente a getto passa per circa 24 ore sul Mar Ligure e potrebbero nascere violenti temporali marittimi anche a più riprese. In questo caso ci potrebbero essere intense supercelle, capaci di scaricare tantissima acqua e raffiche di vento molto forti.
Le carte risultano anche in perfette per il CAPE a fondo scala e con vorticità positiva. In altre parole, condizioni meteo idonee allo sviluppo di violenti temporali, con grandinate anche di medio grossa taglia, soprattutto sulla parte orientale della Pianura Padana. Basso Veneto ed Emilia Romagna, attenzione!
Ecco le quattro regioni più interessate. Ciò non toglie che temporali molto intensi possono comunque nascere tra Piemonte e Lombardia, ma non sarà l’area a maggior rischio fenomeni meteo estremi.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.
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