
(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo. Ormai manca pochissimo alla nuova fase meteo di intensi temporali. In questo approfondimento analizzeremo cosa potrebbe accadere nei prossimi tre giorni, ponendo particolare attenzione alle zone maggiormente esposte a precipitazioni intense ed estreme. Inoltre, vi stiamo per proporre una delle mappe che dovrebbe lasciare senza parole. Ma ci arriviamo per gradi.
L’evoluzione del quadro meteorologico
Nelle prossime ore, mercoledì pomeriggio-sera, ecco i primi rovesci. Specialmente nelle aree nord-occidentali. Inoltre, non si esclude lo sviluppo di temporali localizzati. Si tratterà inizialmente di fenomeni piuttosto irregolari, distribuiti in maniera disomogenea, ma con la possibilità che alcuni assumano carattere di forte intensità. Di calore in atmosfera ce n’è ancora abbastanza. Certo, a che vedere con 10 giorni fa, ma non fa nemmeno freddo.
L’apice del maltempo
Domani, giovedì 28, sarà la giornata più critica in assoluto. Il tutto già dalla mattina. L’elemento scatenante sarà l’ex uragano Erin, che pur avendo perso le caratteristiche tipiche di un ciclone tropicale, avrà il compito di cambiare completamente le carte in tavola a livello europeo. Per essere precisi, vi segnaliamo la seguente cosa. Si presenterà come sistema extra-tropicale, ma sarà ugualmente in grado di generare un cambiamento consistente nella circolazione atmosferica europea, proponendo il primo vero pattern meteo di stampo autunnale.
Cosa aspettarci in Italia
Il nostro paese verrà letteralmente colpito in pieno da un intenso flusso di aria di matrice subtropicale. Ma attenzione che avremo effetti decisamente diversificati. Le regioni meridionali e le Isole vedranno un netto aumento delle temperature, con un clima che tornerà a ricordare pienamente l’estate, caldo e a tratti particolarmente afoso. Anche se, giova ricordarlo, di breve durata.
Situazione opposta al Nord e in parte al Centro, dove l’arrivo di correnti più fresche e instabili causerà un peggioramento deciso e duraturo. In particolare l’arco alpino e le aree pedemontane dovranno affrontare precipitazioni abbondanti e persistenti. Saranno tre giornate particolarmente pesanti. Attenzione quindi alle prossime 72 ore.
Tre giorni critici
Tra giovedì 28 e sabato 30 si prospettano giornate segnate da maltempo diffuso. L’interazione tra aria calda subtropicale e correnti atlantiche darà origine a fenomeni intensi e particolarmente persistenti. Non saranno cose rapide.
Molti temporali potrebbero insistere per ore e In alcune zone si potrebbero superare i 200 mm di pioggia nell’arco di due giorni. Il doppio della media mensile in un paio di giornate! Abbiamo il dovere di ricordare che resta fondamentale consultare costantemente le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile, unico ente autorizzato a emettere allerte meteo.
Una mappa per capire meglio
In questa didascalia vi proponiamo l’indice EFI. Senza fare troppi giri di parole, ci indica l’anomalia della quantità di vapore acqueo che sta per arrivare in Italia. Un valore tendente al rosso intenso indica che non c’è mai stato così tanto vapore in atmosfera in questo periodo dell’anno!

Una zona colorata in arancione scuro indica che l’evento sarà veramente eccezionale, ma non storico. E allora che cosa emerge dalla seguente immagine? Che siamo di fronte a una quantità di acqua precipitabile eccezionale. Ecco perché pioverà tantissimo nei prossimi giorni e l’utilizzo di superlativi assoluti non è affatto una provocazione giornalistica. Ma sarà proprio la verità.
Le fonti
I link utili usati per redigere questo articolo.
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
Global Forecast System (GFS).
Dati meteo e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
