Un Ferragosto dal meteo compromesso. Come? Maltempo e freddo? Ma assolutamente no. Tutt’altro! Le previsioni sono ormai chiare. Durante la settimana di Ferragosto l’Italia sarà investita da un’intensa ondata di calore.
Proprio nei giorni centrali di agosto, invece che cominciare a diminuire, si registrerà un marcato incremento delle temperature, con valori che supereranno di molto le medie stagionali e che, in alcune zone, si avvicineranno e supereranno pure i 40 gradi.
Di solito attore protagonista
Si era fatto attendere per quasi un mese ma alla fine è tornato. L’anticiclone africano è pronto a dominare in lungo e in largo. Non si tratterà di un fenomeno localizzato nè tanto meno di breve durata. La cupola anticiclonica, infatti, non si limiterà a inglobare l’area del Mediterraneo centrale, ma si espanderà progressivamente verso nord, arrivando fino alla Scandinavia. Qualcosa di veramente esorbitante Per quanto riguarda la sua estensione. E che la dice lunga sul fatto che non sarà certo una cosa breve.
Oramai il caldo parte a gonfie vele
Già in questo fine settimana abbiamo sperimentato temperature che sono tornate al di sopra della media stagionale in maniera diffusa. Ma è da lunedì 11 agosto che ci accingiamo a vivere la fase più intensa. Nessuno escluso.
Le previsioni più estreme indicano che sulle basse pianure della Romagna, così come nelle zone interne della Toscana, della Sicilia e della Sardegna, i picchi potrebbero addirittura toccare o superare i 40-42 gradi, soprattutto nelle isole maggiori. Eh no, non è affatto normale anche se siamo nel cuore di agosto!
Afa in aumento
Oltre al calore, tanto per cambiare, ci metterà lo zampino pure l’afa. Che renderà le giornate particolarmente difficili da sopportare. Le masse d’aria calda, provenienti dal Sahara e intrappolate sotto la cupola anticiclonica, durante il loro percorso sopra le acque del Mediterraneo si caricheranno di elevata umidità. Ricordiamo che in campo meteo la temperatura percepita non esiste. Esiste però l’indice Humidex. Poiché sappiamo che 38 gradi molto secchi sono più sopportabili di 31 decisamente umidi.
Niente di nuovo sul fronte… delle previsioni
Questa fase di tempo stabile e rovente dovrebbe accompagnarci almeno fino a Ferragosto, ma forse pure oltre. Solo in prossimità delle Alpi e delle Prealpi si intravede la possibilità di qualche temporale, in particolare tra martedì 12 e mercoledì 13 agosto, ma veramente di poco conto. Sole e caldo praticamente indisturbato per tutti.
Questi fenomeni, seppur isolati, potrebbero risultare localmente molto intensi a causa della grande quantità di energia immagazzinata nell’atmosfera. Non è da escludere, infatti, che si verifichino grandinate improvvise o violenti nubifragi. Ma stiamo parlando di qualcosa di molto locale. Che ovviamente non fa cambiare la solfa.

E nella seconda metà del mese?
Anche se è ancora presto per conferme definitive, i modelli meteo a lungo termine lasciano intendere che il caldo intenso potrebbe attenuarsi solo gradualmente dopo Ferragosto. Stiamo parlando eventualmente di una lieve flessione delle temperature nella seconda metà del mese. Praticamente si tornerebbe solo nelle medie del periodo. Nessuna fase meteo fresca o peggio ancora fredda. Di rottura dell’estate manco a parlarne nemmeno col binocolo.
Una stagione estrema
Episodi come quello atteso a metà agosto non sono più rari come un tempo. Ecco perché parliamo di maltempo anticiclonico. E di Ferragosto compromesso. Un tempo l’aggettivo compromesso indicava una lunga fase di maltempo a tratti anche stancante. Adesso si parla di caldo stancante.
Negli ultimi anni, l’anticiclone africano ha fatto la sua comparsa sempre più spesso sul Mediterraneo. Se un tempo la stagione cominciava il suo fisiologico decadimento, adesso sole e caldo feroce ce li portiamo addirittura fino ai primi di settembre.
È difficile che l’intero mese di agosto passi nelle medie tipiche del periodo. Ormai è da diversi anni che lo viviamo a tratti nettamente sopra le medie. In fondo, i modelli meteo climatici a lunga gittata lo avevano previsto. Non è nulla di nuovo e purtroppo gli scenari di caldo si stanno presentando con grande frequenza.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.
