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Da oggi e per il corso del fine settimana, la circolazione a scala Italia, per quanto con pressione in aumento, presenterà ancora fastidi legati, in parte, alle residue influenze della goccia fredda che ha attraversato l’Italia negli ultimi giorni, in altra parte, a un moderato strappo depressionario in quota che avverrà nel weekend.

Fastidi che si esprimeranno, oggi, sotto forma di rovesci e temporali ancora possibili tra Centro Nord Sicilia, Calabria tirrenica, localmente Sud Campania, anche occasionalmente sui settori alpini, poi, nel fine settimana, più itensi su Alpi, su aree centro occidentali del Nord e verso i settori interni centrali tirrenici, entro domenica 23.

 

Nel contempo, il campo termico, già abbondantemente in rialzo su tutte le aree peninsulari, subirà piccole oscillazioni, localmente al ribasso, nel corso del prossimo fine settimana, in un contesto, dunque, sì, già piuttosto caldo, ma senza particolari eccessi nei prossimi 2/3 giorni.

Novità importanti, invece, si prospettano per la prossima settimana, novità, in termini di calura, nuovamente significative.

 

Già da inizio settimana, infatti, l’alta pressione tornerà a rafforzarsi in maniera corposa e a tutte le quote.

Si tratterà di un promontorio anticiclonico che, sulla falsariga di quello che ha interessato l’Italia nel corso della prima parte di giugno, avrà una matrice africana, più esattamente algerina-marocchina, quindi a “cuore caldo” e che punterà con asse il Mediterraneo centro-occidentale e anche l’Italia.

 

Ci sarà, dunque, un crescendo termico continuo, con valori di alcuni gradi sopra media già da inizio settimana, ma la fase più rovente si esprimerà tra la metà e la fine della settimana prossima, l’ultima di giugno.

Da giovedì 26 a domenica 29, temperature “infuocate” su tutto il territorio. I valori massimi  sulle aree interne pianeggianti, andranno, mediamente, dai 32/33° ai 36/37° da Nord a Sud.

 

Ci saranno le condizioni, soprattutto verso l‘ultimo weekend di giugno, per punte nelle temperature massime di 38/39° sulle pianure del Centrosud, non esclusi i 38° anche su qualche pianura centro-orientale del Nord, ma con valori estremi fino a 40/41° o persino 42°, localmente, al Sud.

Si tratterà, tuttavia, di punte isolate e certamente non diffuse. Le aree a maggior rischio di queste punte più “infuocate”, saranno quelle pianeggianti pugliesi, specie del Foggiano, della Lucania centro orientale e quelle interne siciliane, specie del Catanese.

 

Un‘onda calda significativa, nella sostanza più o meno uguale a quella che ha interessato l‘Italia nella prima parte di giugno, magari con un impatto un po’ più evidente sulle regioni meridionali, per via della stagione un po’ più avanzata e anche per i pregressi già piuttosto caldi in questo mese.

Le isoterme a 1500 m circa nel “core anticiclonico“,  quelle più indicative sulla sotanza calda della massa d’aria, tuttavia, non si annunciano eccezionali o, perlomeno, non rispetto a quanto di davvero eccezionale abbiamo assistito ricorrentemente negli ultimi anni:

 

si tratterà di isoterme verso i +21/+22° nella fase più calda. Nelle trascorse stagioni estive, infatti, ci sono state diverse ondate di caldo che hanno presentato isoterme, sempre alla quota intorno ai 1500 m, ricorrentemente verso i +25°, +27 anche +28°, quindi decisamente più asfissianti.

Per di più, con i dati attuali, verso l’inizio di Luglio, l’onda rovente potrebbe subire una certa attenuazione, quindi potrebbe non esserci una sua continuità significativa. Ma dato, questo, da vagliare più in là.   

 

Naturalmente, la stagione è ancora agli albori, per cui altre ondate di caldo e, magari, effettivamente eccezionali, sono da mettere nel conto prossimamente, anche se ogni stagione ha un percorso singolare e nulla è dato per scontato.

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