Diverse regioni italiane sono sotto il tiro di correnti instabili occidentali da alcuni giorni, con rovesci e temporali ricorrenti.
Più esposte alle correnti umide le regioni settentrionali e anche quelle centrali dove, a tratti, ci sono state, in questa prima parte di settimana, fasi di tempo anche perturbato, in particolare su alcune aree del Nord.
Il tipo di circolazione descritto, tuttavia, non si è mostrato particolarmente instabile per le regioni meridionali dove, mediamente, vi è stata diffusa stabilità o solo localmente qualche precipitazione sparsa.
Non molto interessate anche le isole maggiori, sebbene qui per qualche fase si sia registrato qualche fenomeno più sostanzioso. Ci sono, però, cambiamenti in vista prossimamente. Nel frattempo, per il resto della settimana in corso, la circolazione andrà via via disponendosi più dai settori settentrionali o Nord occidentali, in un contesto barico che andrà progressivamente aumentando verso il fine settimana, quindi via via con instabilità meno intensa e più circoscritta.
La nuova direttrice delle correnti consentirà già da oggi maggiori precipitazioni su estremo Sud, in particolare tra Sicilia e Calabria poi, tra domani e sabato, qualche occasione per rovesci o isolati temporali anche verso le aree interne meridionali;
rovesci, naturalmente, insisteranno ancora al Nord e al Centro, ma in forma più irregolare e localizzata rispetto ai giorni scorsi, proprio per un temporaneo e più generale aumento della pressione.
Novità più significative giungeranno nel corso della prossima settimana e ancor più da metà mese e verso il 20 maggio.
Nella prima parte della settimana entrante, ci sarà una interazione tra correnti un po’ più freddine settentrionali e altre umide da Ovest, con una instabilità, in particolare diurna e nelle ore più calde del giorno, nuovamente diffusa al Nord, all’insegna di rovesci e temporali, eccetto le pianure orientali;
rovesci e temporali più diffusi anche su tutti i settori tirrenici, soprattutto interni, dalla Liguria alla Calabria e, a fasi alterne, sulla Sicilia orientale; fenomeni più occasionali e rari sulle aree interne sarde.
Il tempo potrà essere mediamente ancora buono sui settori adriatici tutti, specie verso coste, sui settori ionici, in particolare settentrionali, e sul resto delle isole maggiori.
Da metà maggio e poi verso il 18/20, le simulazioni matematiche prospettano un approfondimento di un’azione instabile occidentale verso il Tirreno medio-basso, con possibile vortice perturbato in avanzamento dalle Baleari, Nord Algeria, verso le nostre due Isole maggiori e il basso Tirreno.
In questa fase, potrà esserci maltempo con rovesci e temporali anche forti, appunto tra le due Isole maggiori e verso tutto il Centro Sud. Dunque, possibile capovolgimento dell’azione perturbata più significativa da metà settimana prossima e verso il weekend 17/18, con il Centrosud più coinvolto nel maltempo;
instabilità anche sul medio e alto Tirreno e al Nord, ma, stando a prospetti modellistici, meno sostanziosa. Contesto termico prossimo, persistentemente di qualche grado sotto media su tutta Italia, quindi diffusamente fresco, in forma maggiore dal 15 al 20 maggio e di più sulle aree adriatiche, su Sud Sardegna e su Ovest Sicilia.