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Con l’arrivo della nuova settimana, i temporali torneranno a proliferare con grande facilità all’interno della nostra penisola, soprattutto nelle zone collinari e montuose. Il responsabile diretto di tutta questa instabilità, che potrebbe accompagnarci per l’intera settimana entrante, è il fresco dell’Est Europa.

 

Le porte dell’Est sono spalancate

Ebbene, le porte orientali sono letteralmente spalancate, e da esse affluisce con grande facilità il freddo proveniente dalla Russia e dalla Scandinavia. Si tratta di uno schema barico di stampo più invernale che tardo primaverile, ma gli effetti sono totalmente diversi da quelli che si verificherebbero nei mesi di dicembre, gennaio o febbraio.

 

Insomma, non ci sarà la neve a bassa quota e non farà molto freddo. Anzi, avremo comunque temperature attorno ai 18 o 20 °C su buona parte d’Italia per quasi tutta la settimana. Tuttavia, i forti contrasti termici tra l’aria fredda presente in alta quota e le temperature più alte al suolo faciliteranno lo sviluppo di tantissimi temporali di forte entità.

 

Dalla Val Padana all’estremo Sud, affioreranno frequenti temporali con grandinate e nubifragi, soprattutto ad inizio settimana. Il tutto potrebbe culminare con un ciclone sulle regioni del Sud tra mercoledì e giovedì, ma su questo ci torneremo nei prossimi aggiornamenti con informazioni più chiare e specifiche.

 

Quando tornerà la stabilità?

Ma quando arriverà un vero miglioramento? Ebbene, per il ritorno dell’alta pressione in grado di garantire lunghi periodi di stabilità, Sole e mitezza, bisognerà aspettare almeno il 20 maggio. Insomma, tutta la seconda decade del mese potrebbe essere pesantemente condizionata da questo fiume di aria fredda proveniente da est, che approfitterà dell’assenza dell’alta pressione ora posta sull’Europa nord-occidentale.

 

A partire dal 20 o 21 maggio, l’alta pressione potrebbe nuovamente mettere piede all’interno del Mediterraneo, sbarrando la strada alle perturbazioni. La terza decade del mese, dunque, potrebbe essere teatro di un miglioramento del meteo e soprattutto di un consistente aumento delle temperature, in vista dell’inizio dell’estate meteorologica.

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