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Il caldo africano sta per agguantare tutta l’Italia, in particolar modo le regioni settentrionali e quelle tirreniche. Insomma, vivremo almeno due giorni di stampo chiaramente estivo, con condizioni meteo molto stabili su tutto il nostro Stivale.

 

Le zone più calde d’Italia

Ma dove registreremo le temperature più alte? La radice dell’alta pressione nordafricana si piazzerà sull’Algeria tra poche ore, ragion per cui le masse d’aria più calde verranno spedite sulle regioni del Nord Italia, il medio-alto Tirreno e la Sardegna. Su questi settori prevarranno i venti da sud, mentre sulle regioni adriatiche e sull’arco ionico avremo al contrario venti settentrionali che manterranno il clima meno caldo rispetto al resto d’Italia. Sia chiaro: non farà assolutamente freddo sulle regioni adriatiche, bensì avremo clima gradevole durante le ore diurne, mentre su tutto il Nord, il versante tirrenico e le isole maggiori potremmo parlare chiaramente di caldo estivo.

 

Le temperature potrebbero salire fino a 30 o addirittura 31 °C su Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna, specie nelle aree interne e lontane dalle brezze marine. Sulle regioni adriatiche, invece, avremo temperature un po’ più basse, ma comunque comprese tra i 20 e i 25 °C, in linea con quelle che dovrebbero essere le temperature di inizio maggio.

 

Quando finirà il caldo precoce?

Ma quanto durerà il caldo precoce? L’apice del caldo è previsto tra questo venerdì e sabato, ma anche domenica 4 maggio sarà una giornata abbastanza calda su buona parte d’Italia, con picchi prossimi ai 30 °C nei settori interni. Tuttavia, già da domenica avremo un graduale indebolimento dell’alta pressione, che produrrà la formazione di acquazzoni e temporali, prima al Nord, poi anche sulle regioni centrali. Già in questo frangente la colonnina di mercurio potrebbe perdere qualche grado sulle regioni settentrionali.

 

A partire da lunedì 5 maggio, il caldo africano inizierà ad abbandonare l’Italia, lasciando posto a correnti più fresche provenienti dal Nord Europa, che riporteranno condizioni meteo a tratti severe, soprattutto al Centro e al Nord.

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