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Mentre si avvicina a grandi falcate la perturbazione che porterà piogge su alcune regioni tra Pasqua e Pasquetta, arrivano anche importantissime novità riguardo il finale di aprile, la cui evoluzione meteo potrebbe rivelarsi davvero clamorosa.

 

Breve pausa dopo Pasquetta?

Ebbene, dopo il transito di questa perturbazione pasquale, avremo un graduale miglioramento delle condizioni meteo, sebbene qualche temporale pomeridiano sarà plausibile, soprattutto nelle zone interne e montuose nel corso della prossima settimana. Subito dopo la festa della Liberazione, attesa il 25 aprile, potrebbe esserci un improvviso cambio di circolazione sull’Europa.

 

Possibile irruzione fredda tardiva

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo, l’alta pressione potrebbe inglobare tutta l’Europa centro-occidentale, scaturendo la discesa di aria fredda dalla Scandinavia e dall’Est Europa verso il Mediterraneo centrale. Come ci mostra il modello americano GFS, potrebbe compiersi un’autentica irruzione fredda molto tardiva, che riporterebbe l’Italia in un contesto tardo invernale.

 

Temperature in forte calo

Chiaramente non arriverà la neve a bassa quota, ma con buona probabilità, nel periodo compreso tra il 26 e il 30 aprile, le temperature potrebbero improvvisamente precipitare su tutto lo Stivale, soprattutto durante le ore notturne e serali. L’aria fredda proveniente da nord-est farebbe scendere le minime in maniera vistosa, mentre le massime risentirebbero dell’influenza dei raggi del Sole, via via più forti col passare dei giorni.

 

Questo significa che durante le ore diurne, in presenza di questa massa d’aria fredda, potremmo registrare massime anche superiori ai 15-16 °C, mentre di notte e all’alba la colonnina di mercurio potrebbe clamorosamente scendere su valori quasi invernali, soprattutto in Val Padana e nelle zone interne del Centro-Sud. Qualora dovesse realizzarsi il quadro meteo mostrato dal modello americano, non si escludono clamorose gelate di fine aprile.

 

Fortunatamente mancano ancora un po’ di giorni a questa ipotetica irruzione fredda tardiva, che potrebbe rappresentare un serio problema per il comparto agricolo. Nei prossimi aggiornamenti meteo proveremo a chiarire ogni dubbio su questa ipotesi.

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