Vulcano sottomarino esplosivo si è risvegliato
L’ Axial Seamount , un maestoso vulcano sottomarino situato a 470 chilometri dalla costa del Pacifico nord-occidentale , sta dando segni evidenti di un’imminente attività eruttiva. Alto 1.100 metri e con un diametro di circa due chilometri , rappresenta una delle strutture vulcaniche sottomarine più monitorate e studiate al mondo. Le sue ultime eruzioni documentate risalgono al 1998 , al 2011 e al 2015 , con una frequenza che ha attirato l’interesse costante della comunità scientifica internazionale.
Negli ultimi mesi, le osservazioni hanno mostrato un nuovo rigonfiamento del fondale marino in corrispondenza del vulcano, una deformazione che gli scienziati interpretano come accumulo di magma sotto la superficie. Questo fenomeno si sta manifestando con una dinamica molto simile a quella osservata poco prima dell’eruzione del 2015 . La presenza di un sistema di cavi sottomarini collegato al vulcano consente una raccolta in tempo reale di dati sismici e geodetici , offrendo ai ricercatori l’opportunità di seguire passo dopo passo l’evolversi dell’attività vulcanica.
La peculiarità dell’ Axial Seamount non risiede solo nella sua posizione remota , ma anche nel fatto che è diventato un modello di studio ideale per applicazioni di intelligenza artificiale nella predizione vulcanica. I dati raccolti durante i decenni di osservazioni sono stati analizzati attraverso algoritmi di apprendimento automatico, consentendo di identificare schemi ricorrenti tra attività sismica, deformazione del suolo e dinamica del magma.
Secondo il geologo Mark Zumberge della Scripps Institution of Oceanography , la possibilità di prevedere un’eruzione con giorni o settimane di anticipo rappresenta un traguardo significativo. Anche il vulcanologo Valerio Acocella dell’ Università Roma Tre ha sottolineato l’importanza dell’ Axial Seamount per la comprensione dei meccanismi eruttivi sottomarini , pur ricordando che ogni vulcano può riservare comportamenti imprevedibili .
Nonostante l’intensificarsi dei segnali di attività, l’eruzione dell’ Axial Seamount non rappresenterebbe una minaccia diretta per la popolazione , essendo situato a circa 1.400 metri di profondità . Tuttavia, ogni sua manifestazione rappresenta un’occasione irripetibile per testare e perfezionare i modelli previsionali in un contesto privo dell’urgenza tipica delle eruzioni vulcaniche terrestri in aree abitate.
Il potenziale evento eruttivo del 2025 potrebbe rivelarsi cruciale per migliorare le tecniche di previsione globale dei vulcani , contribuendo a una più efficace gestione del rischio in altre regioni del pianeta. Gli studiosi continuano a monitorare ogni microscossa , ogni variazione nella struttura del fondale , nella speranza che Axial continui a offrire indizi chiari e prevedibili .
