Meteo Italia: CROLLA TUTTO in maniera definitiva, nubifragi e venti
• Mari agitati e onde alte sulle coste tirreniche
• In Sicilia e Calabria raffiche tempestose
• Torna il maltempo su tutto il Centro-Sud
• Raffiche tempestose in mare!
• Nuove perturbazioni in vista
• Un classico della stagione di transizione, nulla di anomalo!
Il meteo in Italia sta per subire una nuova e significativa svolta con l’arrivo di un intenso sistema ciclonico che porterà fortissime raffiche di vento e condizioni di marcato maltempo. A partire da Mercoledì 26 il Paese verrà interessato da una profonda area depressionaria in arrivo dal bacino del Mediterraneo occidentale, la quale si tradurrà in un sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche, soprattutto sulle regioni centro-meridionali.
Il cuore del sistema perturbato si farà sentire in modo particolare lungo l’Appennino centrale e meridionale, in Calabria e in Sicilia, dove sono attese raffiche impetuose di vento che potranno toccare, e in certi casi superare, i 100 chilometri orari. Questi venti burrascosi saranno spinti da una circolazione ciclonica che ruoterà in senso antiorario attorno al minimo barico collocato tra il Mar Tirreno e il Canale di Sicilia.
Mari agitati e onde alte sulle coste tirreniche
Il versante tirrenico sarà uno degli scenari più esposti all’intensificarsi del vento di nord e nord-ovest, con condizioni marine estremamente mosse, se non addirittura pericolose, a causa del moto ondoso in rapida crescita. Sulle coste della Calabria tirrenica, così come su quelle della Sardegna occidentale e della Sicilia settentrionale, si prevedono onde alte fino a 3-4 metri, un dato che evidenzia un elevato rischio di mareggiate soprattutto tra la notte di Mercoledì e la giornata di Giovedì 27.
L’instabilità atmosferica si manifesterà anche attraverso piogge abbondanti, a tratti persistenti e temporalesche, che potranno assumere il carattere di veri e propri nubifragi. Le zone più interessate da queste precipitazioni saranno le regioni del Centro-Sud, in particolare il versante adriatico e quello ionico.
Il meteo sul Nord Italia sarà invece segnato da un improvviso cambio di massa d’aria. L’irruzione di aria fredda dai quadranti nord-orientali, tipica della stagione Invernale, darà origine a forti venti di Bora che spazzeranno il medio e alto Adriatico, con raffiche che raggiungeranno i 70 chilometri orari. Il mare Adriatico si presenterà molto mosso, con criticità legate all’impatto del vento su infrastrutture portuali e alla navigazione.
Anche la Liguria, e in particolare il Golfo di Genova, sarà attraversata da raffiche di Tramontana che potranno raggiungere i 50 chilometri orari, con un progressivo calo delle temperature e un possibile peggioramento del tempo anche in aree normalmente più riparate.
In Sicilia e Calabria raffiche tempestose
L’attenzione degli esperti si concentra in queste ore sulle condizioni meteo estreme attese tra la sera di Martedì 25 e tutta la giornata di Mercoledì 26: le aree montuose e collinari della Sila, dell’Aspromonte, dei Monti Nebrodi e delle Madonie saranno soggette a venti settentrionali violenti.
Il vento proveniente da nord determinerà anche un drastico calo delle temperature, che torneranno su valori decisamente più consoni alla fine dell’Inverno che non all’inizio della Primavera. In quota si attendono temperature attorno allo zero sui 1600-1800 metri, con possibilità di nevicate oltre i 1300 tra Abruzzo, Molise e Basilicata.
Torna il maltempo su tutto il Centro-Sud
La breve parentesi di tempo più stabile che aveva interessato molte aree del Centro-Sud durante il fine settimana appena trascorso, verrà bruscamente interrotta da questo nuovo impulso ciclonico. A partire da Mercoledì, i rovesci inizieranno ad interessare le Marche, l’Umbria, il Lazio, la Campania, per poi intensificarsi in Puglia, Calabria e Sicilia.
Il quadro meteo sarà accompagnato da un significativo abbassamento della quota neve. Il flusso freddo proveniente dai Balcani introdurrà aria più secca ma molto più fredda, che permetterà alla neve di cadere fino a quote collinari, soprattutto sui rilievi appenninici del versante adriatico.
Attenzione agli spostamenti
La forza dei venti previsti pone anche seri rischi per la sicurezza delle persone, in particolare in contesti urbani o in prossimità di parchi pubblici, giardini alberati, scaffalature esterne, cantieri, e coperture temporanee. Nelle aree più esposte alla forza delle raffiche di vento, il rischio di caduta di rami, alberi interi, impalcature, tegole, e materiali volanti aumenta in modo rilevante.
Anche la circolazione stradale potrà subire disagi, specie nei tratti montani o lungo i viadotti, dove i venti trasversali potrebbero creare problemi alla stabilità dei veicoli, in particolare camion, pullman e mezzi a due ruote. Particolare attenzione andrà riservata alle autostrade A14, A3, A20, e alla Salerno-Reggio Calabria, spesso interessate da episodi di forte vento in concomitanza con sistemi ciclonici di questa portata.
Raffiche tempestose in mare!
Non solo terraferma: anche l’ambiente marino sarà fortemente condizionato dal meteo avverso. Il Mar Tirreno, il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e l’Adriatico meridionale saranno soggetti ad un intenso moto ondoso, alimentato dai venti tempestosi che agiteranno le acque al largo e nei tratti costieri.
Gli operatori marittimi, i pescatori e le compagnie di navigazione che operano tra le isole maggiori e il continente, come pure coloro che si occupano del traffico commerciale in porti come Napoli, Palermo, Cagliari, Reggio Calabria, Brindisi e Bari, dovranno fare i conti con condizioni meteo-marine complesse, spesso proibitive per le manovre di attracco e partenza.
Alta Pressione in ritirata
Fino a pochi giorni fa, l’Alta Pressione delle Azzorre aveva garantito una relativa stabilità su parte dell’Italia, in particolare al Nord e sulle Isole Maggiori. Tuttavia, il suo progressivo arretramento verso l’Oceano Atlantico ha aperto la porta all’ingresso di saccature fredde di origine artica.
Queste configurazioni, tipiche del mese di Marzo, danno spesso origine a rapide e violente perturbazioni, capaci di portare con sé fenomeni meteo estremi in tempi molto ristretti. È quanto accadrà anche nei prossimi giorni, con il meteo in continuo peggioramento a causa della discesa di masse d’aria instabili e fredde verso la penisola.
Nuove perturbazioni in vista
Sebbene sia ancora presto per avere un quadro definitivo, le proiezioni modellistiche attuali indicano che la situazione meteo resterà turbolenta anche nel corso del prossimo fine settimana. Sabato 29 e Domenica 30, infatti, potrebbe arrivare una nuova perturbazione atlantica, alimentata da un secondo minimo barico in formazione sul Canale di Sardegna.
Questo nuovo impulso perturbato potrebbe innescare un’altra fase di maltempo diffuso, in particolare sulle regioni tirreniche, accompagnata da forti venti, piogge abbondanti, e condizioni marine ancora critiche. Ma per ora non andiamo a fornire ulteriori dettagli.
Un classico della stagione di transizione, nulla di anomalo!
Non è raro che il mese di Marzo, periodo di transizione tra l’Inverno e la Primavera, porti con sé fenomeni ventosi estremi. I contrasti termici tra le masse d’aria fredde che scendono dal nord Europa e quelle più miti che iniziano a risalire dal Nord Africa, generano frequentemente cicloni secondari, i quali determinano condizioni meteorologiche molto dinamiche e turbolente.
Quest’anno, il meteo di Marzo 2025 si sta mostrando particolarmente movimentato, con un susseguirsi di Anticicloni mobili e fronti perturbati che si alternano con grande rapidità. Anche le temperature risentono di questa dinamicità, con escursioni termiche notevoli tra il giorno e la notte, e improvvisi crolli termici dovuti ai venti settentrionali.
