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Dopo il passaggio della quinta perturbazione di febbraio, che nel weekend ha generato un vortice depressionario sulle regioni meridionali, il meteo in Italia ha ritrovato una certa stabilità. Tuttavia, il Paese è ancora influenzato da correnti fredde provenienti da est, mentre da ovest avanza un campo di alta pressione, pronto a consolidare il bel tempo e a regalare un primo assaggio di Primavera.

 

Nelle ultime ore, il cielo si presenta spesso coperto su gran parte della Penisola, con piogge sparse che interessano soprattutto il Sud Italia. Oltre alle precipitazioni, si segnalano anche nevicate deboli in montagna, con fiocchi di neve che cadono solo a quote elevate sugli Appennini e sulle Alpi. Questa configurazione atmosferica rimarrà pressoché immutata ancora per un po’, prima di un possibile cambiamento atteso entro la fine del weekend, in concomitanza con l’ultima settimana di Febbraio, che segnerà l’arrivo della Primavera meteorologica (fissato per il 1° Marzo).

 

Dal punto di vista termico, le temperature restano generalmente sotto la media stagionale, con l’eccezione della Sardegna e di alcune aree del versante tirrenico, dove si registrano valori più miti.

 

Ultima settimana di Febbraio con una perturbazione Atlantica, ma temperature in aumento

L’analisi che affronteremo in questo articolo si baserà sulle mappe dell’ECMWF, concentrandoci sulle anomalie di tre parametri meteo principali: altezza del geopotenziale, precipitazioni e temperature.

 

La mappa di anomalia del geopotenziale mostra un’Italia lontana dal freddo invernale, poiché la pressione sarà in aumento (anomalia positiva). Tuttavia, il centro di questo campo di alta pressione sarà collocato sull’Atlantico, favorendo così la discesa dell’ultima perturbazione di Febbraio, attesa a partire da Lunedì 24.

 

Di conseguenza, l’anomalia di precipitazione risulterà positiva sulle regioni settentrionali, dove la perturbazione colpirà con fenomeni che potrebbero risultare anche intensi. Questo surplus di precipitazioni interesserà anche gran parte dell’Europa centrale.

 

Tuttavia, come noto, le perturbazioni atlantiche non portano con sé un calo termico significativo. Al contrario, le temperature saranno in aumento su tutto il territorio, con valori massimi sopra la media stagionale, seppur di pochi gradi, soprattutto al Sud Italia. Qui, infatti, la presenza di un nucleo di aria gelida posizionato a est potrebbe ancora influenzare il clima locale.

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