Il tempo peggiorerà nella seconda parte di questa settimana e lo farà anche con connotati localmente invernali, in particolare su alcuni settori del Nord, specie di Nord-Ovest, dove sono attese nevicate fino in pianura, ma diffusamente fino a quote medio-basse sui rilievi del Nord.
L’instabilità, a tratti anche il maltempo, riguarderanno diversi altri settori dell’Italia, in forma più accanita la Sicilia e la Calabria ionica, localmente la Sardegna orientale.
Instabilità meno accesa, magari qui anche con aree all’asciutto, sui settori del medio Adriatico.
Ma quale sarà, poi, l’evoluzione nei giorni a seguire? Non ci spingeremo particolarmente oltre in febbraio. In questa sede, indagheremo il possibile tempo per il corso della seconda settimana di febbraio e verso metà mese, dunque dal 10 al 16 febbraio.
Per questa fase continuerà ad esserci (in quanto dialogo già attivo nel prossimo fine settimana) un certo dialogo tra quelli che sembrerebbero i due protagonisti principali per l’intero mese di febbraio ossia:
da una parte, una moderata circolazione umida e instabile atlantica, con perno depressionario principale in prossimità della Penisola Iberica, ma con buona influenza anche verso il Mediterraneo Occidentale;
dall’altra parte, un flusso di correnti fredde di matrice artica-continentale, più direttamente in azione su Est/Sud-est Europa, ma con buona influenza anche verso il Mediterraneo settentrionale e poi verso il Centro Europa.
Questi due centri depressionari, caratterizzati da masse d’aria quasi opposte, il primo , da aria più umida, più mite ma più instabile atlantica, il secondo da aria fredda continentale, in qualche modo interagiranno verso la nostra penisola.
Più nel dettaglio, il flusso freddo, in scorrimento sulla base meridionale di un Anticiclone Scandinavo, potrebbe tornare a prendere una piega da Est verso Ovest, ma più settentrionale, cioè direzionato verso il Nord Italia e verso l’Europa centrale;
dall’altra parte, il flusso umido potrebbe interagire da Ovest verso Est e di più sulle nostre regioni tirreniche, localmente su quelle Ioniche tra Sicilia e Calabria.
Buone piogge sul resto del Centro. Circa il Nord, sarebbe attesa una certa instabilità a inizio settimana e di più al Nordovest, Centro Ovest Alpi, con piogge sparse e locali nevicate a quote medio-basse, 800/1200 m, magari occasionalmente più in basso su Sud Piemonte.
Tuttavia al Nord l’instabilità andrebbe scemando via via, per una azione più meridionale dei fronti instabili, con fenomeni, per il resto della settimana, più irregolari e circoscritti, magari più presenti tra alta Lombardia, alto Piemonte, Sud Cuneese e Liguria.
Su questi settori, potrebbero esserci, per la seconda parte della prossima settimana, anche episodi di neve a bassa quota, per un campo termico nuovamente in apprezzabile calo.
Instabilità in forma più irregolare, magari a giorni alterni e comunque con minore intensità, sulle aree del medio e basso Adriatico.
Le piogge più significative, con accumuli anche importanti, sono attese tra la Liguria, specie di Levante, la Toscana, il Lazio e giù fino alla Campania, specie occidentale.
Piogge significative nuovamente tra Est Sicilia e Calabria, pecie ionica. Circa la neve in Appennino, cadrebbe a quote medie o temporaneamente medio-basse, quote variabili mediamente tra 1100 e 1400 m, per qualche fase verso i 1000 o anche sotto sul Nord Appennino.