Dopo diverse settimane avare di freddo invernale e di precipitazioni, soprattutto al Nord Italia, ecco che l’inverno pare improvvisamente risvegliarsi a suon di perturbazioni, freddo dell’Est e anche nevicate a bassa quota. Le condizioni meteo peggioreranno durante il fine settimana, ma l’apice del maltempo potrebbe arrivare tra il 10 e l’11 febbraio, quando i fiocchi di neve potrebbero spingersi fino a bassissima quota su diverse nostre regioni.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo mostrano scenari decisamente invernali per l’avvio della prossima settimana, soprattutto per le regioni del Nord. Tra l’Europa centrale e il Mediterraneo settentrionale, tenderà a svilupparsi un corridoio perturbato, in cui andranno a confluire sia l’aria fredda dell’Est sia le perturbazioni atlantiche. Una di queste perturbazioni potrebbe coinvolgere il Nord Italia tra il 10 e l’11 febbraio, garantendo dapprima piogge su buona parte del Nord e, in un secondo momento, nevicate anche copiose fino a bassissima quota.
Neve in pianura?
Le precipitazioni persistenti, previste a partire dalla giornata di lunedì, favoriranno un costante calo della quota neve, sorretto da una discreta omotermia, ovvero la presenza di temperature molto simili sia in alta quota che a bassa quota. Si tratta di un fenomeno tipico della Val Padana in questi contesti invernali. La neve potrebbe arrivare fino a quote pianeggianti, soprattutto tra lunedì sera e martedì, inizialmente sul Piemonte e la Valle d’Aosta, per poi estendersi anche alle zone interne della Liguria, alla Lombardia, all’Emilia, al Veneto e al Trentino-Alto Adige.
È molto difficile, al momento, parlare di accumuli nevosi in pianura o addirittura capire se la neve riuscirà a toccare anche città come Torino, Bologna e Milano, ma le possibilità ci sono tutte. Tutto, ovviamente, dipenderà dall’intensità delle precipitazioni, dalla loro persistenza e soprattutto da quanto risulterà efficace l’omotermia della colonna d’aria.
Basterebbe anche un solo grado di differenza rispetto alle attuali previsioni per mandare in fumo i sogni nevosi per le quote pianeggianti. Naturalmente, sarà necessario attendere ancora qualche giorno per avere un quadro più chiaro e affidabile di questa complessa previsione meteo.
