La giornata di Venerdì inizia infatti con condizioni instabili su Sardegna orientale, Sicilia, Campania e Calabria. Il maltempo si intensificherà nel pomeriggio, interessando la Puglia settentrionale, il Centro e, progressivamente, il Nord.
Le regioni più colpite saranno la Campania, la Toscana meridionale, l’Umbria settentrionale e le Marche settentrionali, mentre altrove le piogge saranno meno significative. Sui rilievi alpini si prevedono nevicate a partire dai 600/700 metri, sugli Appennini settentrionali dai 1000/1100 metri, mentre al Centro e al Sud la quota neve sarà rispettivamente intorno ai 1400/1500 metri e più alta. Le pianure del Nord saranno soggette a nebbie dense, soprattutto durante la notte e le prime ore del mattino.
Nel fine settimana, il maltempo persisterà, specialmente al Centro-Sud e in Sicilia, mentre il Nord vedrà un miglioramento, pur con qualche piovasco mattutino e temperature in calo che favoriranno gelate notturne. Sabato 14 dicembre, i rovesci colpiranno principalmente il versante tirrenico, alimentati da correnti fredde provenienti dal Nord Europa, che intensificheranno il vortice ciclonico.
Domenica 15 dicembre, il maltempo proseguirà con temporali sulle regioni centro-meridionali e neve sugli Appennini a partire dai 1300/1400 metri. Il Nord beneficerà di spazi soleggiati grazie a un campo di alta pressione, ma con temperature basse e gelate al mattino. I venti settentrionali, intensi su tutto il Paese, accentueranno la sensazione di freddo.
Nel complesso, sarà un weekend caratterizzato da un clima instabile e rigido, con precipitazioni significative nelle regioni centrali e meridionali e un clima più stabile ma freddo al Nord