Ora, l’anticiclone delle Azzorre, da alcuni giorni a ridosso delle nostre regioni del Nord e del Centro, riuscirà così ad avanzare ulteriormente sul resto del Paese, garantendo un contesto meteo più stabile per tutti.
Vediamo dunque cosa ci attende nei prossimi giorni e, soprattutto, quanto riuscirà ancora a dominare l’alta pressione.
Salvo improbabili sorprese, la stabilità anticiclonica ci terrà compagnia almeno fino ai primi due giorni del nuovo anno. In questo periodo, il panorama meteorologico sarà governato dal bel tempo, anche se, già da Lunedì 30, sulla valle Padana e nelle valli più interne del Centro, potranno formarsi dense foschie e banchi di nebbia, specialmente durante la notte e nelle ore prossime all’alba.
Un occhio di riguardo anche alle temperature, che rimarranno di qualche grado sopra la media del periodo, in particolare sui rilievi del Nord e nelle regioni del Centro-Sud.
Le cose inizieranno invece a cambiare da Venerdì 3 gennaio, quando l’alta pressione comincerà a ritirarsi verso ovest sbilanciandosi inoltre verso Nord, lasciando aperto un corridoio a fredde correnti nord-atlantiche che inizieranno a scorrere proprio sul bordo più orientale dell’alta pressione, puntando dritte verso l’Italia.
Inizierà così un periodo contrassegnato da un progressivo peggioramento del meteo, a partire dalle regioni del Nord, accompagnato da un graduale calo delle temperature.
Se tutto sarà confermato, il primo weekend dell’anno e anche il giorno dell’Epifania saranno caratterizzati da una vera e propria ondata di freddo, che porterà anche maltempo. Tuttavia, i suoi effetti sul fronte delle precipitazioni non è ancora del tutto chiara.
Insomma, è forse ancora presto per poter dire con precisione dove potranno tornare la pioggia e la neve. Attendiamo nuovi aggiornamenti, quindi, prima di sciogliere definitivamente la prognosi.