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L’irruzione di aria artica ha avvolto l’intera Penisola, portando un clima tipicamente invernale e un’elevata instabilità soprattutto al Centro-Sud Italia. Questa ondata di maltempo si è manifestata con temperature basse, venti intensi, piogge diffuse, grandine e nevicate a quote inaspettatamente basse. In alcune aree dell’Abruzzo, la neve ha raggiunto persino le pianure, un evento raro per il periodo.

La fase più intensa è prevista proprio alla Vigilia di Natale, quando il meteo raggiungerà il suo culmine in termini di freddo e instabilità. Tuttavia, anche nei giorni di Natale e Santo Stefano l’inverno continuerà a farsi sentire, benché in graduale attenuazione. La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente nel fine settimana successivo, con l’arrivo di un nuovo vortice freddo proveniente dall’Europa dell’Est.

 

Effetti del vortice artico sull’Italia

Le regioni adriatiche e meridionali saranno le più colpite dall’afflusso di aria gelida. La bassa pressione, attualmente situata tra il Basso Adriatico e il Mar Ionio, si sposterà lentamente verso la Grecia e successivamente in Turchia, ma continuerà a influenzare le condizioni meteo nel nostro Paese.

Questo scenario porterà a un prolungamento delle temperature rigide, con nevicate significative soprattutto lungo l’Appennino centro-meridionale. Qui, gli accumuli di neve potrebbero raggiungere livelli straordinari, ben superiori a quelli registrati lo scorso inverno.

 

Prossimo weekend: nuova incursione fredda

Le previsioni indicano un Natale bianco per alcune regioni, in particolare lungo il versante adriatico, dove la neve sarà attesa fino alle colline interne. Tuttavia, il freddo perderà leggermente intensità, limitando le nevicate a quote più alte. Nel contempo, il Nord Italia e le zone del medio-alto versante tirrenico vedranno un miglioramento, con cieli limpidi e assenza di precipitazioni. Nonostante ciò, le temperature resteranno sotto la media stagionale, con gelate notturne nelle valli e pianure interne.

 

Dopo Natale, una momentanea rimonta dell’anticiclone sembrava all’orizzonte, ma le dinamiche atmosferiche suggeriscono uno scenario diverso. L’alta pressione si indebolirà rapidamente, lasciando spazio a un nuovo afflusso di aria fredda proprio nell’ultimo weekend del 2024.

 

Ancora neve e instabilità tra Sud e Basso Adriatico

Un nuovo vortice freddo in quota si muoverà retrocedendo dai Balcani verso il Sud Italia, sfruttando le correnti nord-orientali residue. Questo porterà nuovamente instabilità diffusa tra il Basso Adriatico e il Sud, con rovesci più consistenti e nevicate che interesseranno l’entroterra appenninico fino a quote collinari.

L’inverno, quindi, non accenna a mollare la presa. Le giornate successive potrebbero essere caratterizzate da fenomeni meteo estremi, come improvvisi abbassamenti di temperatura e nuove nevicate. Anche in Sicilia e Calabria, il freddo potrebbe portare sorprese, rendendo il clima ancora più rigido del previsto.

Le Isole Maggiori, come la Sardegna, resteranno in una posizione marginale rispetto al freddo intenso, ma non sono escluse piogge locali e forti venti da nord-est.

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