Europa e Italia, non escludibile il rischio di ondate di gelo invernale estreme similari al 1985
Le ondate di freddo , caratterizzate da un abbassamento improvviso e marcato delle temperature , sono fenomeni meteo che si intrecciano in modo complesso con il riscaldamento globale . Sebbene il cambiamento climatico porti a una riduzione generale di questi eventi , permangono dinamiche locali e globali che ne influenzano la persistenza e l’intensità.
• Gennaio 1985, ondata di gelo in Italia, eppure c’era il riscaldamento globale
• Riduzione delle ondate di freddo a causa del riscaldamento globale
• Persistenza degli eventi estremi di freddo
• L’impatto del riscaldamento artico sul Vortice Polare
• Variabilità regionale degli effetti climatici
• L’ondata di gelo del Gennaio 1985 in Italia, cosa è stata
• Rilevanza scientifica e meteo
Gennaio 1985, ondata di gelo in Italia, eppure c’era il riscaldamento globale
Nel 1985 , l’aumento della temperatura globale rispetto al periodo preindustriale si attestava attorno a 0,5-0,6°C . Questa stima deriva dall’analisi dell’incremento complessivo registrato tra il periodo preindustriale (1850-1900) e il 2020, pari a circa 1,0°C . Considerando che il ritmo di crescita della temperatura è di circa 0,2°C per decennio , e che tra il 1985 e il 2020 sono trascorsi quattro decenni circa, è possibile calcolare che negli ultimi quarant’anni l’incremento sia stato di circa 0,7°C . Pertanto, sottraendo tale valore dall’aumento totale, si arriva a una stima di 0,4-0,5°C nel 1985. Ma attenzione, la temperatura media globale negli ultimi 12 mesi (marzo 2023-febbraio 2024) è risultata 1.56°C al di sopra della media preindustriale (1850-1900). Tuttavia, nel 2025 è attesa una diminuzione sino a 0,2°C , essendosi scatenato un aumento derivante dal fenomeno di El Niño.
Comunque, già nel 1985 la comunità scientifica aveva iniziato a riconoscere la gravità del riscaldamento globale . Il riscaldamento globale in questi ultimi decenni è divenuto oggetto di studio perché appare galoppante, molto più rapido di tutte le precedenti previsioni. Allo stesso tempo, nel Globo si sono registrate ondate di gelo estremo di portata una volta ogni 50 anni e oltre , anche se allo stesso tempo, continuano a esserci ondate di calore record.
Riduzione delle ondate di freddo a causa del riscaldamento globale
Con l’aumento medio delle temperature terrestri , le ondate di freddo estremo si stanno riducendo in molte regioni. Proiezioni indicano che un incremento di 2°C nella temperatura globale potrebbe ridurre drasticamente la popolazione esposta a ondate di freddo cinquantennali in Europa . Questo fenomeno è più evidente in aree temperate e polari, dove l’aumento della temperatura media limita gli eventi estremi legati al gelo.
Persistenza degli eventi estremi di freddo
Tuttavia, gli eventi di freddo intenso non scompariranno del tutto. In alcune aree, il riscaldamento globale potrebbe aumentare la probabilità di ondate di gelo eccezionali. Questo paradosso è spiegato da cambiamenti nelle dinamiche atmosferiche, come l’indebolimento del Vortice Polare .
L’impatto del riscaldamento artico sul Vortice Polare
Il riscaldamento dell’ Artico , una delle aree più sensibili ai cambiamenti climatici, altera il comportamento del Vortice Polare . La diminuzione del ghiaccio e della neve modifica gli scambi energetici tra la superficie terrestre e l’atmosfera, influenzando il meteo dell’emisfero settentrionale.
• Indebolimento del Vortice Polare : le onde atmosferiche, intensificate dal riscaldamento artico, indeboliscono il Vortice Polare, spingendo masse d’aria fredda verso latitudini meridionali, come il Nord America e l’ Asia .
• Corrente a getto : il riscaldamento artico rende la corrente a getto più instabile, favorendo eventi estremi, incluse le ondate di gelo.
Variabilità regionale degli effetti climatici
Gli effetti climatici non sono uniformi. Nelle regioni polari, le temperature estreme si riducono rapidamente, mentre le regioni temperate vedono un incremento di ondate di caldo. Allo stesso tempo, si annoverano, anche se assumono dai mass media meno rilevanza, epocali ondate di gelo , tempeste di neve di rilevanza storica, che vengono facilmente dimenticate perché è il caldo a preoccupare, e direi non a torto. Ma allo stesso tempo, siamo sempre più indifesi dalle ondate di gelo estreme , e lo dimostrano i fatti laddove avvengono.
L’ondata di gelo del Gennaio 1985 in Italia, cosa è stata
Nel gennaio del 1985 , l’ Italia fu colpita da una delle più intense ondate di freddo del XX secolo. Attenzione, nello scorso secolo ce ne sono state anche peggiori come nel 1929, o anche negli anni ’60, poi altre su scala locale, perché l’Italia non viene interessata uniformemente dal gelo.
Una massa d’aria artica si spostò dal Polo Nord verso l’ Europa , passando attraverso la Valle del Rodano e raggiungendo il Mediterraneo . L’anticiclone sull’ Atlantico Settentrionale bloccò le correnti zonali, favorendo la discesa di aria gelida. Il passaggio su acque relativamente più calde intensificò le nevicate, creando condizioni meteo straordinarie.
L’ondata di gelo del 1985 colpì l’intera Italia , dalle Alpi al Sud . Nella Pianura Padana , città come Milano , Torino e Bologna registrarono temperature fin sino a -15°C , con nevicate che superarono i 50/90 cm. Anche regioni come la Toscana , la Sardegna , il Lazio e la Campania furono interessate da abbondanti nevicate, evento raro in queste zone. Roma vide cadere neve che divenne ghiaccio, crendo enormi disagi in città. Le aree montane dell’ Appennino furono particolarmente colpite, con accumuli nevosi significativi che misero in difficoltà le attività quotidiane e rurali.
L’ondata di gelo si estese oltre l’ Italia , interessando gran parte dell’ Europa , inclusi Francia , Germania , Svizzera e Austria . Le temperature crollarono ben al di sotto delle medie stagionali, influenzando agricoltura, trasporti e produzione energetica. La configurazione sinottica complessa portò a un’anomalia climatica su larga scala , con effetti duraturi sulla circolazione atmosferica.
Rilevanza scientifica e meteo
L’evento del 1985 ha fornito un’importante occasione per studiare le configurazioni bariche che determinano fenomeni così intensi. Di quel periodo, rispetto a ondate di freddo precedenti, si hanno maggiori informazioni meteorologiche.
Le ricerche hanno evidenziato come l’interazione tra l’Artico e il Mediterraneo possa amplificare le ondate di freddo e neve. Questo episodio ha migliorato la comprensione delle dinamiche atmosferiche e delle teleconnessioni climatiche , in quanto l’evento fu preceduto da un eccezionale Stratwarming (riscaldamento della Stratosfera) offrendo uno schema di riferimento per affrontare futuri eventi meteo estremi in Italia e in Europa .
Un’ondata di gelo come il 1985 , con tempi di ritorno maggiori rispetto agli anni ’80, allo stato attuale potrebbe ripetersi, come dimostrano evidenze meteo di altre località nel nostro Pianeta.
