Meteo: Nevicate precoci al Nord. Rischio Neve in Val Padana
In un contesto autunnale che galoppa verso l’inverno , appare sempre più tangibile l’avvicinarsi di una caratteristica tipica del meteo della stagione più fredda dell’anno: l’inverno . Le temperature, soprattutto nelle regioni settentrionali , in questo periodo dell’anno scendono repentinamente. La media climatica lo dimostra, tanto che storicamente le prime nevicate fino in pianura nel Nord Italia si registrano a fine novembre. In alcune circostanze, la neve è caduta anche molto prima, sebbene occasionalmente.
Il contesto generale della circolazione atmosferica mostra un capovolgimento delle condizioni meteo, con un netto calo delle temperature , percepibile giorno dopo giorno. Le temperature diminuiscono in tutta Italia , anche perché le ore di sole calano sensibilmente mentre la notte prevale. Con il buio diminuisce la radiazione solare e, man mano che si procede verso nord, la diminuzione appare sempre più vistosa , con l’autunno che gradualmente lascia spazio all’inverno. Dal punto di vista climatico, l’inverno inizia a dicembre, esattamente tre settimane prima del solstizio d’inverno astronomico.
Abbiamo anticipato che la circolazione meteorologica sarà caratterizzata da una sorta di sconvolgimento , con tendenza all’intrusione di aria fredda di origine marittima sull’Italia , accompagnata da aria polare. Questo dovrebbe abbattere considerevolmente le temperature, specialmente nelle aree dell’Italia dove la circolazione risulta rallentata dalla presenza di montagne, come nella Pianura Padana . Qui si forma il noto fenomeno del cuscinetto d’aria fredda , una sorta di aria stagnante che, a causa dell’umidità e della dispersione di calore notturno, si raffredda ulteriormente. Si creano così differenze di temperatura tra le città del Nord Italia e quelle del Centro-Sud, con scarti anche di oltre 10 °C nei valori massimi.
Questa è climatologia ; l’evoluzione meteo sembra seguire linee di tendenza osservate nell’ultimo trentennio , parte della storia meteorologica di questo periodo dell’anno. Si accompagna all’abbassamento sensibile delle temperature anche un peggioramento del tempo, con perturbazioni e precipitazioni. In questo periodo, però, nelle regioni settentrionali diventa complesso fare previsioni a lungo termine per le precipitazioni in pianura, che si verificano solo in specifiche circostanze, a seguito della formazione di minimi di bassa pressione generalmente sul Golfo Ligure .
Ormai il tempo della neve è imminente; nei giorni scorsi le prime nevicate sono comparse nell’estremo Nord-Ovest, anche a quote vicine ai 1000 metri di altitudine. Niente di eccezionale, se consideriamo un evento meteo straordinario verificatosi a metà settembre, quando in Friuli , al confine con la Slovenia , si ebbero nevicate fino a 800 metri di quota. Tuttavia, in quel periodo si verificò una configurazione meteorologica eccezionale , di stampo invernale, con l’intrusione di aria proveniente dalla Russia ; in quei giorni, però, le temperature non erano rigidissime come lo sono attualmente. Al momento, non si prevede freddo dalla Russia , ma sono attese condizioni prevalentemente invernali, con perturbazioni, basse pressioni, vento, e neve probabilmente abbondante sulle Alpi e sull’ Appennino centro-settentrionale .
La neve in Val Padana è solo un’ipotesi; per avere nevicate in questa zona, infatti, sono necessarie condizioni atmosferiche specifiche, e fare previsioni per la prossima settimana è estremamente azzardato. Si può parlare di probabilità, che appaiono in crescita. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, osservando i modelli matematici di previsione per ottenere un’evoluzione meteo sempre più chiara.
Nel frattempo, le temperature diminuiscono in tutta Italia , dove l’autunno comincerà a farsi sentire in modo deciso e rude, come avviene generalmente dopo metà novembre. Ci sono tuttavia aspetti climatici da sottolineare: nelle regioni settentrionali , durante l’inverno, tra dicembre e gennaio si registra il minimo annuale delle precipitazioni. Non significa che ci sia siccità , poiché quando si manifesta non rientra nella media. Invece, nel Sud Italia si creano condizioni ideali per avere il picco massimo di precipitazioni , che si verificano principalmente in pieno inverno.
Dal punto di vista statistico , le ondate di freddo maggiori si registrano a gennaio, con un picco estremo a febbraio, periodo in cui però la temperatura media tende a salire. In febbraio, si verificano generalmente situazioni di particolare instabilità del Vortice Polare , con scambi di masse d’aria lungo i meridiani che si accentuano notevolmente.
