Meteo da montagne russe, dal caldo alla BOTTA GELIDA

Meteo da montagne russe, dal caldo alla BOTTA GELIDA

Le previsioni per i prossimi giorni

Nord Italia, pochi fenomeni

Le conseguenze per il Centro-Sud

Ci sarà davvero un meteo da montagne russe. Soprattutto per quanto riguarda le regioni di montagna che sono quelle più interessate dagli sbalzi. Basti pensare che tra Domenica 24 e Lunedì 25 Novembre, la zona alpina ha vissuto una mostruosa variazione delle temperature.

Si è registrato un incremento termico eccezionale, passando da valori inferiori a -20°C fino a quasi 0°C a 3000 metri di altitudine in meno di 24 ore. Anche in Europa Centrale, il clima ha mostrato un andamento simile tra Sabato 23 e Domenica 24, con un brusco passaggio da un periodo estremamente freddo a uno insolitamente mite. Insomma, sbalzi apocalittici

Le previsioni per i prossimi giorni

A partire da oggi, Giovedì 28, il quadro atmosferico sull’Italia e sull’area balcanica sta per subire un drastico cambiamento. Una goccia fredda, originaria dei settori orientali, piomba dritta verso il nostro Paese, portando una nuova fase di freddo. Tuttavia, la collocazione precisa di questa goccia fredda rimane incerta, rendendo difficili le previsioni sull’entità degli effetti climatici e sul calo termico.

Nord Italia, pochi fenomeni

Il passaggio della goccia fredda è previsto iniziare dall’Italia Nord-Orientale, per poi propagarsi verso il Centro-Sud nel corso della giornata di domani, Venerdì 29. La traiettoria della goccia fredda rappresenta un elemento chiave per comprendere le conseguenze che ci porterà.

Alcuni modelli indicano che l’Italia Settentrionale potrebbe essere solo marginalmente coinvolta, con la perturbazione che si sposterà rapidamente verso il Centro-Sud. Altri invece suggeriscono un’influenza più marcata al Nord. Questo dipenderà dalla resistenza esercitata dall’Anticiclone: una maggiore resistenza limiterebbe l’ingresso dell’aria fredda, mentre una minore protezione favorirebbe un maggiore coinvolgimento del Settentrione.

Le conseguenze per il Centro-Sud

Per il Centro-Sud Italia, l’evoluzione appare più delineata e con maggior effetti. È altamente probabile che queste regioni vivano una fase fredda, accompagnata da precipitazioni lungo il versante adriatico e sulle regioni meridionali. Ma, come sovente accade, l’intensità e la localizzazione esatta dei fenomeni rimangono incerte, poiché dipendono dalla profondità con cui la goccia fredda riuscirà a penetrare nel nostro territorio.

Tra Venerdì 29 e il fine settimana, le temperature subiranno un deciso abbassamento, riportandosi su valori più tipici della fine dell’Autunno, con possibilità di nevicate a quote medio-basse sull’Appennino. Anche le pianure del Nord potrebbero percepire un calo termico significativo, specie se la goccia fredda riuscisse a interessare maggiormente queste aree.

Il transito della goccia fredda favorirà l’arrivo di venti dai quadranti nord-orientali, con raffiche sostenute che contribuiranno a far percepire temperature ancora più rigide. I valori massimi scenderanno sotto i 10°C in molte località del Nord e delle regioni adriatiche, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori i termometri non supereranno i 12-15°C nelle ore più calde.

Le precipitazioni si concentreranno principalmente lungo il versante adriatico e al Sud. Sulle regioni del Nord, eventuali fenomeni saranno più sporadici e localizzati, a meno che la goccia fredda non intraprenda una traiettoria più occidentale. Sulle Alpi e sugli Appennini, non si esclude la possibilità di nevicate, con accumuli più consistenti oltre i 1200-1500 metri.