L’Autunno appena trascorso non è stato quello a cui eravamo, ahinoi, abituati negli ultimi anni: non il solito meteo caldo e siccitoso. Al contrario, ci sono state differenze marcate tra le varie regioni italiane. In alcune zone le piogge sono state persino abbondanti, mentre altre hanno sperimentato periodi più asciutti. È superfluo ricordare come le precipitazioni intense abbiano provocato eventi alluvionali in diverse aree del Paese, dalla Liguria, all’Emilia, alla Sicilia.
L’Autunno è stato davvero movimentato, con continui ribaltoni meteo che hanno segnato la stagione. E un nuovo colpo di scena è ormai imminente: siamo infatti prossimi a passare dalle temperature miti della scorsa settimana a un vero e proprio assaggio d’Inverno. Le previsioni indicano un crollo delle temperature significativo, con un calo di 10-15°C rispetto ai recenti valori superiori ai 20°C in molte località. Ci aspettiamo un freddo deciso che potrebbe portare anche a sorprese nevose a quote insolitamente basse per Giovedì 21.
Ma occhio: la parentesi fredda potrebbe essere di breve durata. Si tratterà di una semplice illusione di Inverno, poiché l’irruzione artica potrebbe essere rapidamente soppiantata dal ritorno di un forte Anticiclone. Come già accaduto in passato, sembra che sarà nuovamente l’Anticiclone del Nord Africa a dominare la scena, portando stabilità atmosferica e giornate soleggiate.
Questa struttura anticiclonica, oltre a garantirci tempo stabile, è in grado di innalzare le temperature ben oltre le medie stagionali. Ciò significa che, nonostante l’avvicinarsi di Dicembre, assisteremo ancora una volta a un incremento termico notevole. Non ci stupiremmo quindi di vedere le temperature salire nuovamente sopra i 20°C, pur trovandoci ormai quasi alla fine di Novembre, a ridosso dell’inizio ufficiale dell’Inverno meteorologico.
Questa situazione non è affatto normale, tanto meno a fine Novembre, ma nemmeno lo era quella registrata nei giorni passati. Stiamo assistendo a una progressiva “tropicalizzazione” del clima, con fenomeni meteo estremi che diventano sempre più frequenti. Questo cambiamento non si limita solo all’Italia, ma coinvolge molte aree del Mediterraneo e dell’Europa meridionale.
Le anomalie termiche positive sono ormai una costante, con temperature superiori alle medie stagionali che si verificano sempre più spesso. Questo fenomeno è particolarmente evidente durante le stagioni di transizione come l’Autunno, dove si registrano giornate insolitamente calde seguite da bruschi cali termici. Ciò non solo destabilizza il normale andamento stagionale, ma ha anche un impatto rilevante sull’agricoltura, sull’ambiente e sulle risorse idriche.
Questa tendenza anticiclonica non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro climatico che vede l’Europa sempre più influenzata da correnti calde di origine subtropicale. Gli effetti di tale configurazione sono sotto gli occhi di tutti: un Autunno dalle temperature spesso al di sopra della norma, seguito da un Inverno che fatica a fare il suo ingresso.
Quello che ci aspetta, quindi, potrebbe essere un Inverno caratterizzato da periodi di Alta Pressione intervallati da brevi fasi perturbate. Ma come abbiamo visto negli ultimi anni, le dinamiche atmosferiche possono cambiare rapidamente, soprattutto se il Vortice Polare dovesse subire ulteriori indebolimenti.