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Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo europei come lโECMWF suggeriscono che lโarrivo di correnti fredde artiche potrebbe non essere semplice da prevedere. Stiamo parlando di un importante ribaltone a cominciare dal 2-3 Novembre.
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Oramai รจ confermato, ma molto piรน a est di quanto paventato. Insomma, solo i Balcani potrebbero essere le prime a subire un calo termico, con valori che scenderebbero sotto la media stagionale e porterebbero le prime nevicate a quote insolite per il periodo autunnale.
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Neve a bassa quota!
In Novembre, quindi, il ritorno delle correnti artiche potrebbe causare fenomeni di neve fino a 700-800 metri nelle zone piรน esposte a est dellโItalia. Le possibili nevicate a quote relativamente basse per la stagione autunnale rappresentano un fenomeno insolito, ma non inaspettato, soprattutto in un contesto climatico in cui lโinverno anticipa spesso il suo arrivo.
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Previsioni a lungo termine
Per le prossime settimane, i modelli stagionali indicano una situazione meteo dinamica e alternata, caratterizzata dalla presenza di unโAlta Pressione intermittente e da periodici afflussi di aria fredda dallโArtico. Le temperature subiranno cosรฌ unโalternanza tra fasi piรน miti e improvvisi cali, influenzati dalle correnti fredde provenienti dalle aree polari.
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Lโestensione dellโAnticiclone su gran parte dellโEuropa manterrร il Mediterraneo centrale in condizioni di stabilitร meteorologica e temperature lievemente superiori alla media stagionale almeno fino alla prima settimana di Novembre. Tuttavia, lโarrivo di flussi freddi dal nord-est europeo potrebbe rapidamente portare il gelo anche sul nostro territorio. Per il Nord Italia, lโinizio di Novembre potrebbe risultare in parte rigido e caratterizzato da frequenti nebbie, ma per il resto nulla da dire.
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Implicazioni per lโInverno: possibilitร di eventi freddi rilevanti
Le proiezioni meteorologiche indicano che questo cambiamento barico sullโEuropa potrebbe preludere a un Inverno particolarmente dinamico e freddo. LโAnticiclone europeo potrebbe infatti favorire lโisolamento di masse di aria gelida sopra la regione siberiana, aria che nei mesi successivi potrebbe essere spinta verso lโEuropa occidentale. Questo porterebbe a un incremento di fenomeni invernali notevoli, con nevicate anche a basse quote e freddo intenso. Ma ovviamente ci fermiamo qui e ne riparleremo nelle prossime settimane.