Inverno 2024-5: nuovi sviluppi meteo, Italia coinvolta da...
Attualmente, il meteo dell’emisfero settentrionale è caratterizzato da una fase negativa dell’Oscillazione Artica (AO), con anomalie di pressione e altezza geopotenziale positive presenti nell’Artico. Si prevede che nei prossimi giorni questa condizione subisca una transizione verso una fase positiva dell’AO, alimentata dall’incremento di tali anomalie.
Parallelamente, l’Oscillazione Nordatlantica (NAO) si trova anch’essa in una fase negativa, con anomalie di pressione geopotenziale particolarmente accentuate sulla Groenlandia. Si stima che questa configurazione rimanga stabile per le prossime due settimane, bloccando efficacemente il flusso atmosferico nell’Atlantico settentrionale. Questo schema di blocco avrà un impatto considerevole sulle condizioni meteorologiche delle regioni circostanti, con effetti significativi in Europa e Nord America.
Cosa accadrà in Europa? Scopriamolo!
In Europa, le anomalie di altezza geopotenziale sulla Groenlandia provocheranno una conseguente intensificazione delle anomalie negative di altezza geopotenziale sull’Europa occidentale. Questo scenario atmosferico favorirà un abbassamento delle temperature rispetto alla media stagionale in gran parte del Nord e dell’Ovest europeo, incluse le isole britanniche. D’altra parte, le regioni dell’Europa sud-orientale potranno beneficiare di temperature più miti, grazie al flusso di aria calda proveniente da sud-ovest.
Il vortice polare, che rappresenta una delle strutture atmosferiche più influenti sulle dinamiche climatiche invernali dell’emisfero settentrionale, ha mostrato segnali di debolezza già a partire dal mese di Settembre. I valori di AO, particolarmente bassi, evidenziano l’eccezionalità di questo evento. Sebbene attualmente un vortice polare debole non stia ancora influenzando significativamente il meteo, vi è il rischio che questa condizione si prolunghi nel tempo. Se ciò dovesse accadere, potremmo assistere a fenomeni meteo intensi nelle prossime settimane, specialmente nei mesi invernali.
Le previsioni per i prossimi mesi restano incerte, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del riscaldamento stratosferico. Un’eventuale propagazione delle anomalie di temperatura verso gli strati inferiori dell’atmosfera potrebbe comportare un aumento delle nevicate in regioni come la Siberia. La quantità di neve in Siberia è spesso considerata un parametro chiave per le previsioni invernali a lungo termine. Insomma, tante cose che si intrecciano e alla fine compongono il mosaico del prossimo Inverno.
