Meteo invernale influenzato da La Niña. Le previsioni del NOAA

Meteo invernale influenzato da La Niña. Le previsioni del NOAA

Settembre 2024: aggiornamento ENSO e previsioni La Niña

Meteo e fenomeni ENSO: il cuore delle previsioni

Temperature dell’oceano e modelli di previsione

Previsioni meteo per l’inverno 2024

Variabili a breve termine e cambiamenti climatici

Conclusione delle previsioni ENSO per il 2024

L’area tropicale del Pacifico continua a mantenersi in uno stato neutro , ma la natura ci sta inviando segnali chiari dell’arrivo di La Niña . Le stime dei meteorologi indicano una probabilità del 71% che La Niña emerga durante i mesi di settembre – novembre , con previsioni che indicano il suo persistere per tutto l’inverno nell’emisfero settentrionale. Secondo i dati attuali, è più probabile che si tratti di un evento di La Niña debole .

Meteo e fenomeni ENSO: il cuore delle previsioni

I meteorologi che monitorano il fenomeno ENSO (El Niño Southern Oscillation) si basano principalmente su due fonti: i modelli di previsione climatica e le condizioni attuali osservate nell’oceano e nell’atmosfera. I modelli climatici rappresentano la base delle previsioni, usando informazioni aggiornate sulle condizioni globali per produrre simulazioni future. Uno dei principali modelli utilizzati è il North American Multi-Model Ensemble (NMME) , che è una collezione di modelli computerizzati.

Secondo queste simulazioni, l’arrivo di La Niña è stato previsto già dall’inverno scorso, anche se lo sviluppo è stato più lento del previsto. Questa lentezza non è insolita, poiché le previsioni fatte in primavera sono spesso meno precise rispetto ad altri periodi dell’anno. Tuttavia, nonostante questo ritardo, i modelli continuano a confermare un rafforzamento di La Niña nei prossimi mesi, in particolare verso l’inverno.

Temperature dell’oceano e modelli di previsione

Uno degli elementi chiave delle previsioni ENSO è la temperatura superficiale del Pacifico tropicale, in particolare nella regione Niño-3.4 . Durante il mese di agosto , la temperatura media in quest’area è risultata di circa 0.1°C più fredda rispetto alla media a lungo termine (1991-2020), ma ancora nel range neutro . La soglia per definire La Niña è un’anomalia di almeno 0.5°C al di sotto della media, quindi il raffreddamento sta avvenendo gradualmente.

Un altro aspetto fondamentale è il ruolo dei venti di superficie, noti come alisei . Questi venti, quando sono più forti del normale, contribuiscono al raffreddamento della superficie oceanica, mantenendo l’acqua più calda verso l’ovest del Pacifico. Durante il mese di agosto , gli alisei sono stati più intensi della media, supportando il raffreddamento della superficie e rafforzando il deposito di acqua fredda sotto la superficie, che emergerà nei prossimi mesi.

Previsioni meteo per l’inverno 2024

Guardando al futuro, le previsioni continuano a indicare una probabilità superiore all’ 80% che La Niña si manifesti entro i mesi di novembre – gennaio . Si prevede un evento di intensità debole, il che significa che l’impatto sulle circolazioni atmosferiche globali sarà meno pronunciato rispetto a un La Niña forte . Tuttavia, anche un evento debole può influenzare il meteo invernale nel Nord America , Europa e in altre parti del mondo.

Una La Niña debole potrebbe tradursi in inverni più freddi e secchi nel Nord Italia e Centro Italia , con possibilità di nevicate al di sotto della media, ma a quote inferiori rispetto agli altri anni. Al contrario, il Sud Italia e le Isole Maggiori come Sicilia e Sardegna potrebbero sperimentare condizioni più miti e secche, con precipitazioni più scarse rispetto alla norma. E questo sarebbe un fatto gravissimo per la Sicilia che è colpita da una siccità di rilevanza storica.

Variabili a breve termine e cambiamenti climatici

Uno degli aspetti più complicati della previsione meteo stagionale è la variabilità a breve termine. Eventi climatici imprevedibili, come improvvisi indebolimenti degli alisei, possono rallentare o modificare l’evoluzione di fenomeni come La Niña . Anche se la tecnologia attuale permette di prevedere con una certa accuratezza l’evoluzione climatica nei prossimi mesi, le variazioni meteo a breve termine rimangono una sfida.

Un altro fattore che influisce è il cambiamento climatico globale . Le temperature degli oceani sono state al di sopra della media globale negli ultimi anni, e questo potrebbe avere un impatto sull’evoluzione di ENSO . Sebbene gli effetti del riscaldamento globale sull’ENSO non siano ancora completamente compresi, è probabile che influenzino i fenomeni stagionali come La Niña o El Niño .

Conclusione delle previsioni ENSO per il 2024

Concludendo, anche se La Niña è in ritardo, gli indicatori attuali supportano ancora una previsione che vedrà questo fenomeno prendere piede durante i mesi autunnali e persistere per tutto l’inverno. Questo avrà un impatto sulle condizioni meteo globali, con particolare attenzione alle temperature e alle precipitazioni invernali in molte regioni, inclusa l’ Italia .